Amici è arrivato alla sua ventesima edizione, è il talent più longevo della televisione italiana e, come tutte le cose di lunga durata è fatto di stagioni, fasi periodi e di un'estetica che cambia. A caratterizzare profondamente l'ultima decade del programma ideato da Maria De Filippi è stato Giuliano Peparini, coreografo e direttore artistico autore dei quadri che hanno connotato la cifra estetica e visiva del programma, con un cambio di passo importante rispetto alle prime edizioni.

Ma quest'anno il serale di Amici,che partirà sabato 20 marzo, non sarà la stessa cosa, perché Peparini non ci sarà. Al suo posto Il Direttore artistico del Serale di Amici è Stephane Jarny. Coreografo internazionale, ha curato spettacoli nei teatri e nelle televisioni di tutto il mondo, ha collaborato con grandi artisti tra cui Kylie Minogue, Bob Sinclar, Vanessa Paradis. Peparini ha motivato così la sua decisione, parlando ai ragazzi di questa edizione nel corso della diretta di Amici di sabato 6 marzo:

Mi dispiace tantissimo perché quest'anno la classe è eccezionale, ma devo essere onesto, l'anno scorso abbiamo fatto tre programmi in una sola stagione e  non so quante coreografie e grafiche. Maria – ha detto rivolgendosi alla conduttrice – tu sai come sono fatto, se non sono carico al 100%, temo di non dare il massimo. In questo momento sono al 70% e quindi ho bisogno di fare questa piccola ricarica per ripartire e tornare ad essere il più possibile ispirato ad emozionarmi ed emozionare. Penso sia più sensato ed onesto mettersi a volte da parte e aspettare un pochino. Spero veramente di potervi incontrare dopo il serale e lavorare con voi.

La svolta di Peparini con i suoi "quadri"

Una notizia passata sotto silenzio, quella dell'addio di Giuliano Peparini, che invece fa riflettere perché il direttore lascia dopo sette edizioni e un periodo complessivo di otto anni. Un lasso di tempo durante il quale il direttore artistico ha plasmato il linguaggio visivo di Amici e inciso anche sul vocabolario del programma, arricchito dal concetto di "quadro" che è entrato definitivamente a far parte dell'universo del programma. Un'estetica definita, quella da lui imposta, in linea con la necessità che Amici aveva, nel suo secondo decennio di vita, di raggiungere una sua maturità e riuscire, attraverso la danza, a farsi veicolo di messaggi forti, spesso di carattere sociale, sulla scia dell'evoluzione avuta da tutta la Tv di Maria De Filippi, madrina di un progressismo raramente connotato da colore politico.

La breve parentesi di Luca Tommassini

Era già accaduto che il coreografo si prendesse un anno sabbatico da Amici, lasciando il posto a Luca Tommassini. Un tentativo, quello di mixare lo stile di Amici alla sofisticatezza di X Factor da cui Tommassini era reduce, che non ebbe grande fortuna. Dopo una sola edizione Peparini tornò al suo posto, ripristinando le sue scelte stilistiche precedenti e vincenti, stando almeno al giudizio della conduttrice. Toccherà capire se quello di Jarny sarà un altro interregno prima del ritorno di Peparini dopo una ricarica di energie e ispirazione, oppure se si tratti di un definitivo cambio di rotta, che inevitabilmente inciderebbe sul programma, che è rappresentato soprattutto dai segnali che vediamo, soprattutto quelli non esplicitati.