Per gentile concessione Endemol
in foto: Per gentile concessione Endemol

Francesco Oppini e Tommaso Zorzi ai ferri corti nella casa del Grande Fratello Vip 2020 e di mezzo c'è anche Stefania Orlando. L'oggetto del contendere è la sincerità, che tutti a turno rivendicano, soprattutto perché credono di non essere stati sinceri nei sentimenti gli uni con gli altri. La Orlando lo rinfaccia a Zorzi: "Io ti voglio bene ma tu non ricambi", sostenuta da Oppini che gli dà dell'egoista, per poi essere attaccato dal noto influencer, convinto di aver avuto un rapporto trasparente con lui e di averlo perso senza un perché. Una Babele alimentata da meccanismi di difesa e retropensieri, che hanno prodotto uno scontro verbale a tre, durato per ore.

Zorzi si è poi rifugiato in piscina, quando la showgirl gli ha chiesto un chiarimento a gran voce, reclamando la sua attenzione: "Mi sono sfogata con Francesco (Oppini, ndr), che mi ha detto la stessa cosa che penso anche io, ovvero che sei un po' egocentrico e nel pensare troppo a te stesso tendi a trascurare gli altri. In questo caso, noi". Apriti cielo, Tommy apprende che non solo lei, la dolce metà di una mela succosa che non verrà mai consumata, bensì anche lui, l'amico del cuore che sin dall'inizio è stato compagno di confidenze e che ormai è il suo imitatore ufficiale, pensano di lui le peggiori cose in quanto a sincerità.

Per gentile concessione Endemol
in foto: Per gentile concessione Endemol

Unico rifugio possibile: la piscina. Infilato un maglione color ocra, Zorzi affretta il passo e raggiunge la sedia più vicina al bordo della vasca, forse per averla alla portata in caso un tuffo gli dovesse schiarire le idee. Ma gli amici, armati di pazienza e prontuario per le crisi isteriche, lo hanno subito raggiunto e Oppini ha continuato a sferrare colpi: "Fossi in te sarei felice se alcune persone mi dicessero ciò che ti abbiamo detto, significherebbe che ci tengono no?", al che l'influencer: "Oppini, senti, io so solo che prima noi avevamo un rapporto e ora non più". Da lì, un continuo di rinfacci di attenzioni mancate e versioni falsate, alla ricerca spasmodica di colui o colei che da un giorno all'altro ha smesso di salutare, sgretolando, di fatto, un gruppo che nella loro unione aveva più volte trovato la forza.