In primavera tornerà con una fiction da protagonista, in onda su Canale 5, dal titolo "Non è stato mio figlio". Ma Gabriel Garko ha prima un impegno molto più impellente e stringente come quello del Festival di Sanremo, la manifestazione condotta da Carlo Conti di cui sarà protagonista dal 9 al 13 febbraio che lui definisce "l'occasione di una vita". Molti lo chiamano valletto, ma lui non ci sta, sul suo contratto c'è scritto co-conduttore (nonostante molti gli consiglino già di non parlare troppo) e, in effetti, in un'intervista a Sorrisi e Canzoni degli ultimi giorni ci tiene a precisare nel merito della questione, specificando che presenterà insieme a Conti, Madalina e Virginia: "Non voglio fare polemica, nessuno in Rai mi ha definito “valletto”. È stato detto da alcuni come una provocazione che non raccolgo. Poi se dimostrerò di fare il valletto avranno ragione. E se dimostrerò altro?". 

L'operazione Garko a Sanremo è un vero e proprio miracolo di segretezza, visto che l'accordo con Conti non è cosa dell'ultima ora, fatta di fretta e furia, ma tutt'altro. L'attore aveva ricevuto la proposta diversi mesi fa ed è riuscito a non farlo sapere in giro, nonostante la stampa sia costantemente affamata di notizie sul suo conto. Lo fa con Conti perché si fida di lui:

Ho detto “sì” perché c’è Carlo Conti. Mi fido di lui, lo stimo molto, ha una bell’aura, è una persona positiva, affidabile [..] Non ero mai stato a Sanremo, nemmeno da spetatore […] Negli anni passati a chi mi chiedeva: “Farebbe Sanremo?”, rispondevo: “Mai!”. E invece nella vita mai dire mai

Racconta anche di come sia avvenuta la proposta di Conti: "Qualche mese fa. È stato molto spiccio, mi ha detto: ‘Devi condurre Sanremo con me'". Gli rispose che doveva essere pazzo e si prese un giorno di tempo per pensarci, dopodiché il suo sì è diventato una questione d'onore, il rispetto di un patto, in quanto da siciliano, se promette una cosa quella è. Gabriel Garko, da veterano della questione, è pronto a tutto, specie alle polemiche di Sanremo, presenza immancabile alla manifestazione:

Per questo ho detto che sono un incosciente. Lì ti “radiografano” e bersagliano per tutto, anche se non c’è motivo. Ma cosa mi possono dire più di quello che mi hanno detto finora?