2 Gennaio 2014
23:07

Gabanelli contro la Rai: “Sprechi nelle sedi regionali e troppi servizi sulle sagre”

Milena Gabanelli denuncia i presunti sprechi delle sedi locali della Rai che produrrebbero, secondo la giornalista, molti servizi sulle sagre e sulle mostre inaugurate dagli assessori, trasformandosi di fatto in un “microfono aperto ai politici locali”.
A cura di Fabio Giuffrida

Update 4 Gennaio 2014 – Interviene anche il Direttore del TGR Vincenzo Morgante che via Corriere della Sera ha dichiarato: "Non siamo un peso ma una risorsa: c'è gente che comincia a lavorare alle cinque del mattino […] La BBC ha 50 centri di produzione, France 3 invece ha 24 uffici regionali. Noi, dopo il TG1, siamo tra le news più viste. I miei giornalisti sono professionisti che raccontano la vita del Paese, ci sono le sagre, certo, e perché no? Ma ci siamo occupati anche di padre Puglisi, di mafia, camorra e morti sul lavoro".

La giornalista e conduttrice di Report, tracciando un bilancio di questo 2013 sulle pagine del Corriere, ha voluto affrontare anche un tema assai scottante, quello della Rai che tutti intendono riformare, rivoluzionare e privatizzare. "Nessun paese europeo pensa di vendersi il servizio pubblico perché è un cardine della democrazia non sacrificabile" scrive Milena Gabanelli che subito dopo corregge il tiro: "In nessun paese europeo, però, ci sono 25 sedi locali: Potenza, Perugia, Catanzaro, Ancona, in Sicilia ce ne sono addirittura due, a Palermo e a Catania, ma anche in Veneto c'è una sede a Venezia e una a Verona, in Trentino Alto Adige una a Trento e una a Bolzano". La Gabanelli non risparmia critiche nemmeno ai Centri di produzione Rai:"Non producono nulla come quelli di Palermo e Firenze". E, quindi, a cosa servono 25 sedi locali? Ecco la sua spiegazione:

A produrre 3 tg regionali al giorno con prevalenza di servizi sulle sagre, assessori che inaugurano mostre, qualche fatto di cronaca. L'edizione di mezzanotte, che è una ribattuta, costa 4 milioni l'anno solo di personale […] Se informazione locale deve essere, facciamola sul serio, con piccoli nuclei, utilizzando agili collaboratori sul posto in caso di eventi o calamità e in sinergia con RaiNews24. Non si farà fatica, con tutte le scuole di giornalismo che sfornano ogni anno qualche centinaio di giornalisti!

Poi rincara la dose:

La maggior parte di quelle 25 sedi serve a garantire un microfono aperto ai politici locali.

L'Usigrai non ci sta e replica alla Gabanelli parlando di "disinformazione pura, dati errati e scarsa conoscenza dell'azienda per la quale lavora da anni". "Nella TgR non abbiamo 700 reggimicrofono o esperti di sagre ma straordinari professionisti […] Le sedi regionali non sono 25 ma 21: una per ogni regione, più Trento e Bolzano, le redazioni invece sono 24 perché si aggiungono quelle di minoranza linguistica" ha dichiarato Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai. Numeri alla mano, secondo l'Usigrai, la TgR produrrebbe 8500 ore tv e 6200 radiofoniche. Sonora la replica della Gabanelli:

Scusi, ma le redazioni di Verona e Catania si occupano di minoranza linguistica? Non ho mai umiliato i giornalisti perché non sono sempre loro che decidono di occuparsi di sagre o assessori ma magari il loro direttore di nomina politica […] I tempi sono cambiati, c'è il web, c'è RaiNews24.

Rai, nuovo contratto di servizio: più trasparenza e par condicio?
Rai, nuovo contratto di servizio: più trasparenza e par condicio?
"Mediaset supera la Rai", ma il servizio pubblico smentisce: "Vinciamo da inizio anno"
Morgan infuriato per il servizio di Ilaria D'Amico su di lui, messaggio di proteste alla Rai
Morgan infuriato per il servizio di Ilaria D'Amico su di lui, messaggio di proteste alla Rai
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni