Photo credits: Eduardo Castaldo
in foto: Photo credits: Eduardo Castaldo

Il set de L'Amica geniale è ambientato nel “Rione Luzzatti” di Gianturco, periferia est di Napoli, che è il quartiere in cui ha messo radici la tetralogia della misteriosa scrittrice Elena Ferrante, diventato poi un caso letterario in tutto il mondo. La serie diretta da Saverio Costanzo, prodotta da Wildside, Raifiction, Hbo, TimVision, porta in scena la storia delle due amiche, Lila e Lenù, che vive le sue altalene emotive nella Napoli del dopoguerra, in un rione in cui non si vede il mare e nemmeno la speranza di poter cambiare le cose.

Le foto scattate dal fotografo Eduardo Castaldo evidenziano l'ambiente cupo e aspro di una periferie che vive le sue chiusure e tenta le sue aperture, attraverso gli occhi delle bambine, Lila e Linù (Ludovica Nasti ed Elisa Del Genio), che pian piano si fanno grandi e tentano di guardare le cose da un punto di vista comune, sebbene abbiamo caratteri completamente diversi. Diversi eppure così simili per ciò che concerne la voglia di uscire dal grigiore del loro contesto sociale, tentando la strada dell'erudizione e della consapevolezza, di invertire in qualche modo quel processo che le vorrebbe donne di casa intente a fare figli e a sopportare un marito qualsiasi.

Il successo degli ascolti tv delle prime quattro puntate andate in onda, con una media ad oggi di 7 milioni di telespettatori, ha dato prova di quanto il duro lavoro sul set sia stato valevole. Ne mancano ancora quattro per chiudere un ciclo televisivo che vedrà nuovamente la luce nello sviluppo di una seconda stagione già annunciata che, va detto, era anche abbastanza prevedibile. Il viaggio nei luoghi de L'amica geniale mostra a tutti gli effetti quanto la contaminazione di un territorio abbandonato e, ad oggi, quasi disabitato sia diventato la location ideale per storie di emarginazioni e soprusi che, nonostante tutto, cercano i loro lucernari per non dover definitivamente soccombere.