La stagione televisiva non si è ancora conclusa, ma da diverse settimane impazza già il totonomi per il Festival di Sanremo 2020. Non solo perché la gestazione del Festival è lunga e complessa, ma anche perché quella del prossimo anno sarà la settantesima edizione della kermesse sanremese e la Rai non ha alcuna intenzione di farsi trovare impreparata. Se nelle settimane scorse pareva pressoché certa la strada di Amadeus come conduttore di Sanremo 2020, con l'ipotesi di Mina alla direzione artistica e un cast corale che onorasse l'edizione particolare, negli ultimi giorni sembrano calate le quotazioni del conduttore de "I Soliti Ignoti" e "Ora o mai più" (riduciamo a due la lista perché citare tutti i programmi condotti da Amadeus negli ultimi anni renderebbe questo articolo un poema epico). Motivo? A pesare sarebbe l'intromissione di Alessandro Cattelan, tra i candidati per un ruolo in Rai e la conduzione del prossimo Festival.

A commentare questo improvviso cambio di rotta è l'eterno candidato alla conduzione di Sanremo, Fiorello. Amico da sempre di Amadeus e a a sua volta al centro di trattative per un ritorno in Rai , nel corso di una diretta Instagram ha fatto pesare la sua influenza ribadendo il suo endorsement al conduttore di Rai1: "[…] Se prendessero Cattelan per fare Sanremo Amadeus ci rimarrebbe molto male. Uno dà il sangue per l'azienda, poi prendono Alessandro che lavora a Sky. Io fossi in Amadeus ci rimarrei male. Nulla togliendo ad Alessandro Cattelan, che è bravissimo". 

Cattelan in Rai, le trattative

Il conduttore di Sky è al centro di alcune indiscrezioni che dalla scorsa settimana lo descrivono come obiettivo futuro del servizio pubblico. Ci sarebbe stato un incontro con l'amministratore delegato Fabrizio Salini, interessato ad affidargli un late show sullo stile di "EPCC" e, eventualmente, la conduzione del Festival di Sanremo. Un accostamento, quello di Cattelan al Festival, fin troppo abusato negli ultimi anni. Va da sé che il presentatore di X Factor sia tra i volti più talentuosi del panorama televisivo italiano e lui stesso, in un'intervista rilasciata a Fanpage.it, ha parlato dell'ipotetica conduzione di Sanremo come "la mia notte degli Oscar".