L'attesa per il finale de "Il Trono di Spade", che verrà trasmesso nella notte di domenica 19 maggio, tiene sulle spine i milioni di fan in giro per il mondo di una delle serie più viste della storia, se non la più popolare. La penultima puntata del 12 maggio ha suscitato perplessità e dubbi per la svolta inattesa della trama, contribuendo in un certo senso ad accrescere l'aspettative per l'esito dell'ultimo episodio dell'ottava stagione.

Perplessità che vede coinvolto anche il creatore dei libri da cui la serie fantasy è tratta, George R.R. Martin, che in un'intervista rilasciata a Rolling Stone non ha negato qualche titubanza rispetto a quello che sarà il finale di GOT, pur non svelando nulla:

”Ovviamente ho una reazione emotiva. Voglio dire, avrei preferito che seguissero esattamente ciò che ho fatto io? Certo. Ma sono stato anche dall’altra parte; ho adattato le opere di altri e non ho fatto esattamente come loro, quindi…”

Se "Il trono di spade" avrà una fine certa domenica, lo stesso, infatti, lo stesso non vale per i libri, visto che la saga risulterebbe ancora incompleta. Pochi giorni fa era circolata la notizia di una prossima pubblicazione del sesto e del settimo volume. A far circolare la voce, come vi avevamo riportato, era stato l'attore Ian McElhinney, interprete del vecchio cavaliere Ser Barristan Selmy:

Magari voi siete ancora più informati di me a riguardo, ma mi è stato detto che George ha già terminato i libri 6 e 7. E che, per quanto lo riguarda, il settimo libro sarà davvero l'ultimo. Il problema è che ha stretto un accordo con Benioff e Weiss, gli sceneggiatori della serie TV, sul fatto che non pubblicherà gli ultimi due libri prima del finale dello show. Insomma, se tutto va bene, nel giro di un paio di mesi potremmo avere gli ultimi due libri, e personalmente sono molto curioso sul destino che avrà Barristan nei romanzi.

Indiscrezione che tuttavia non ha trovato conferma presso l'entourage dell'autore, che dopo poche ore ha fatto arrivare subito la smentita, negando ogni cosa rispetto alle presunte notizie.