L'indiscrezione è di questi minuti ed è di quelle che, se confermate, potrebbero verosimilmente sciogliere un nodo in Rai importante, aprendo a nuovi scenari per la prossima stagione. A quanto pare Fabio Fazio sarebbe destinato a passare da Rai1 a Rai2 nella prossima stagione. Si risolverebbe così, dunque, la questione relativa al conduttore di "Che Tempo Che Fa", finito da tempo al centro di una querelle mediatica relativa al suo stipendio e all'opportunità di avere due serate a settimana a disposizione su Rai1. Nessuna conferma o smentita è al momento pervenuta da parte del diretto interessato e dal suo entourage.

A due settimana di distanza dal terremoto seguito alla chiusura anticipata di "Che Fuori Tempo Che Fa", arriva quest'altra notizia bomba su Fabio Fazio. La destinazione del conduttore sarebbe quella seconda rete diretta da Carlo Freccero (sarà così fino al prossimo novembre) che andrebbe in un certo senso in controtendenza rispetto all'impronta sovranista scelta da Freccero per la seconda rete del servizio pubblico e questo potrebbe rivelarsi interessante.

Impossibile non leggere questa indiscrezione in una chiave politica, se consideriamo che inizia a circolare a poche ore dall'affermazione impronosticabile della Lega alle elezioni europee, dove il partito di Matteo Salvini ha superato il 34% di consensi ed è da oggi, la prima forza politica d'Italia. Che sia stata proprio la formazione di Salvini ad opporsi con più vigore e veemenza alla permanenza di Fabio Fazio in Rai e alle caratteristiche del suo contratto, creando un clima da editto bulgaro, è cosa indiscutibile.

Il contratto blindato di Fazio

Resta tuttavia qualche dubbio rispetto all'operazione, proprio in considerazione delle condizioni che regolano il contratto del conduttore con la Rai. Il conduttore ha un accordo fino al 2021 per lavorare al suo progetto con Rai1, a costi specifici che sono già prefissati e "tarati" per la prima rete. Questa la motivazione con la quale in passato erano state più volte scongiurate le indiscrezioni rispetto a un passaggio del conduttore dalla rete ammiraglia verso altri canali dell'azienda.