Il risultato di ascolti più altro che La7 abbia mai ottenuto porta la firma di Michele Santoro. Era il gennaio 2013, alla vigilia delle elezioni politiche, con Silvio Berlusconi ospite di Servizio Pubblico al culmine di un'era in cui Santoro stesso era stato tra i principali attori del panorama mediatico, con il ruolo di antagonista. Quasi 9 milioni di telespettatori, picchi di share del 33% di share, cifre che la rete che poi sarebbe stata di proprietà di Urbano Cairo non avrebbe più visto.

Eccetto episodiche parentesi in Rai nel 2018 e 2019, Michele Santoro non è più in Tv dal 2015, quando lasciò proprio La7, ma ad oggi è difficile immaginare un luogo diverso da questo per un suo ipotetico ritorno. Ipotesi che, a dirla tutta, non sembra molto lontano dal diventare realtà. Dopo l'ospitata da Lilli Gruber di pochi giorni fa, in cui non aveva affatto smentito la sua intenzione di tornare davanti alla telecamera, Santoro è stato ospite di uno speciale di Enrico Mentana con Andrea Purgatori, "Speciale mafia, la ricerca della verità", che ha visto il giornalista tra gli ospiti.

Padrone di casa era quello stesso Mentana che più volte, negli anni successivi alla rottura del suo rapporto con Mediaset, trovò spazio proprio ad Annozero, spesso tra gli ospiti di Santoro. Ed è stato proprio il direttore del TgLa7 a invitare esplicitamente Santoro a prendere in considerazione un ritorno stabile a La7: “Questa è casa tua. C’è un microfono che ti aspetta, non come ospite”. Un corteggiamento che è proseguito anche sui social, dove a fare eco alle parole di Mentana è stato il direttore di rete, Andrea Salerno: “Stimolare il senso critico di una comunità, informare, discutere, è il sale della democrazia e di un Paese”.