Emma D'Aquino scende in campo per difendere Alberto Matano, suo collega nonché amico di lunga data, che proprio in queste ore è stato pesantemente aggredito da Lorella Cuccarini nella lettera di congedo da "La Vita in Diretta", dopo una stagione che l'ha vista al timone del programma. La giornalista del Tg1 ha speso su Twitter parole cariche di dispiacere per il modo in cui è stato additato il giornalista e si rivolge direttamente alla showgirl che, senza remore, ha voluto rivolgere stoccate velenose nei confronti del suo compagno di viaggio.

Emma D'Aquino difende Matano

L'amicizia tra Emma D'Aquino e Alberto Matano non è certamente un mistero, i due hanno più volte dichiarato di essersi trovati a condividere momenti importanti della loro vita professionale e, d'altro canto, hanno fatto coppia più volte quando invitati come ospite in alcuni programmi televisivi. Il mezzobusto del telegiornale della rete ammiraglia della Rai, ha perciò scritto su Twitter: "Ho condiviso non solo una minuscola stanza con Alberto Matano, ma anni di conquiste e crescite professionali e di vita. Definirlo maschilista da ego sfrenato da un torto a chi lo pensa e lo scrive". Parole chiare, dirette, con le quali si contesta ciò che Lorella Cuccarini ha scritto nella lettera con cui ha salutato la redazione del contenitore pomeridiano di Rai1 che l'ha vista protagonista in questi mesi.

L'attacco di Lorella Cuccarini

Le voci su una presunta cacciata della showgirl giravano ormai da tempo, ma in prossimità dell'ultima puntata si sono così concretizzate. Lorella Cuccarini, quindi, dovrà abbandonare la conduzione de La vita in diretta, apparentemente per motivi politici, come molti dell'ambiente hanno fatto intendere, ragion per cui non si è voluta risparmiare e nel salutare i suoi colleghi, avrebbe rivolto delle accuse molto pesanti al suo compagno d'avventura, con il quale già si vociferava non ci fosse un buon rapporto. Gli screzi, qualora ci fossero stati, sono sempre stati smentiti pubblicamente dal giornalista, e anche questo comportamento è stato sottolineato dalla ex ballerina che ha scritto:

"C’è una ‘prima volta’ alla quale non ero preparata: il confronto con l’ego sfrenato e – sì, diciamolo pure – con l’insospettabile maschilismo di un collega di lavoro. Esercitato più o meno sottilmente, ma con determinazione. Costantemente. Talvolta alternato ad incredibili (e mai credute) dichiarazioni pubbliche di stima nei miei riguardi. So che tutto questo non devo certo ricordarlo a voi che eravate qui. E se si volesse cercare il perché di tutto questo, non sarebbe certo necessario rivolgersi alla Bruzzone. Ora la missione è compiuta e saluto il programma".