Ogni sabato, poco dopo le ore 14:00, Canale 5 sta riproponendo le repliche della serie televisiva Elisa Di Rivombrosa. Le puntate sono state accolte con grande entusiasmo da parte dei telespettatori. I più giovani stanno scoprendo solo ora le vicende di Elisa e del Conte Fabrizio Ristori. La regista Cinzia TH Torrini, in un'intervista rilasciata a Tv, Sorrisi e Canzoni, ha svelato alcune curiosità sulla serie.

Il braccio di ferro con Costanzo per il titolo della serie

Cinzia TH Torrini ha spiegato che l'idea iniziale era ben diversa rispetto a quanto poi è andato in onda. La serie televisiva avrebbe dovuto intitolarsi "Pàmela" e ispirarsi a un romanzo di Samuel Richardson: "L'idea iniziale era di fare una serie tratta dal romanzo ‘Pamela, o la virtù premiata' di Samuel Richardson. Si sarebbe dovuta chiamare Pàmela, con l'accento sulla prima a. Avremmo dovuto girare in inglese, in Irlanda. Cominciai a fare provini in inglese ad attori italiani ma mi rendevo conto che mi orientavo più sulla pronuncia che sull'interpretazione: non funzionava. Abbiamo allora deciso di girare in italiano". All'epoca, Maurizio Costanzo era il capo della fiction Mediaset e non era d'accordo sul fatto che la serie potesse chiamarsi "Elisa di Rivombrosa":

"Per il titolo ci fu un braccio di ferro tra me e Maurizio Costanzo, lui non voleva aggiungere "di Rivombrosa" sostenendo fosse troppo complicato, ma "Elisa" sembrava il nome di una soap qualsiasi, io la volevo nobilitare. Quella volta la spuntai io. Per l'ultima puntata Costanzo mi inviò una bellissima composizione di fiori con un biglietto: ‘Avevi ragione'".

Alessio Boni doveva interpretare il Conte Fabrizio Ristori

Se Jane Alexander ha svelato a Fanpage.it tutti i segreti di Lucrezia Van Necker, Cinzia TH Torrini ha fatto sapere un retroscena sul personaggio di Fabrizio Ristori. Alessio Boni era stato chiamato a interpretare l'affascinante conte. Poi, però, l'attore decise di optare per un altro progetto:

"Il protagonista maschile avrebbe dovuto essere Alessio Boni, ma Marco Tullio Giordana lo scelse per ‘La meglio gioventù' e lui decise di andare, perché era un ruolo più nelle sue corde. Ricominciai allora con i provini e scelsi Alessandro Preziosi: aveva la fisicità e la personalità giuste".

Quanto a Vittoria Puccini, invece, la regista ha spiegato che al primo provino le era sembrata "troppo acerba e con poche sfumature nello sguardo". Sei mesi più tardi, ha deciso di darle un'altra possibilità e l'ha trovata profondamente cambiata: "Era sbocciata come donna ma manteneva quella ingenuità giusta della ragazza". Dopo una cena a casa sua, le fu chiaro di aver scelto la coppia perfetta: "Alessandro sfiorò il braccio di Vittoria, lei diventò rossa come un peperone e lui prese la scossa".