È tornato con un nuovo programma di prima serata, Top Dieci, pensato in funzione del periodo di pandemia che ha messo in ginocchio anche il sistema televisivo. Carlo Conti in queste settimane sta vivendo il ritorno a una sorta di normalità professionale, dopo lo stop improvviso e traumatico della sua Corrida, lo scorso marzo, proprio in virtù dell'improvviso arrivo del Coronavirus. Il conduttore è una colonna del servizio pubblico da anni e con la conduzione di Sanremo ha definitivamente certificato questo suo ruolo imprescindibile per la Rai.

Un ruolo che negli anni ha costruito anche grazie all'impegno quotidiano alla conduzione de L'eredità, quiz che ha segnato senza dubbio la sua carriera e che Carlo Conti ha deciso di lasciare nelle mani di Flavio Insinna solo dopo la morte di Fabrizio Frizzi, arrivata oramai due anni. In una dichiarazione rilasciata a TvTalk nel corso della puntata di sabato 20 giugno, il conduttore ha confessato come la scomparsa dell'amico conduttore, che con lui portava avanti una staffetta alla conduzione del quiz, lo abbia portato a decidere di lasciare l'impegno quotidiano per dedicare più tempo alla sua famiglia: "Quello che è successo a Fabrizio Frizzi mi ha fatto scegliere di rallentare, di rinunciare "a cenare" tutte le sere con le famiglie italiane". 

Nei mesi più difficili Carlo Conti aveva accompagnato Fabrizio Frizzi al ritorno in onda nelle sue ultime settimane di vita, dopo il malore improvviso che lo aveva costretto allo stop. Fu proprio Conti a riconsegnare simbolicamente le chiavi de L'Eredità a Fabrizio Frizzi nel giorno del suo ritorno e fu proprio lui a riportare in onda il quiz fu proprio lui a riportare in onda il quiz poco dopo la morte di Frizzi, avvenuta a marzo del 2018. Un'esperienza che deve avere certamente provato Carlo Conti, da quel momento in poi intenzionato a vivere in modo diverso il suo impegno professionale in televisione.