Nel corso della puntata di ‘Live – Non è la D'Urso‘ trasmessa mercoledì 12 giugno, Eliana Michelazzo ha avuto modo di avere un chiarimento con Stephan Weiler, l’ex Mister Svizzera le cui foto sono state usate per costruire la finta identità di Simone Coppi. L'ex agente di Pamela Prati sostiene di aver creduto per dieci anni di essere stata sposata con lui.

Le lacrime a ‘Live – Non è la D'Urso'

Nel corso di ‘Live', Barbara D'Urso ha fatto sapere che sarebbe stata la stessa Eliana Michelazzo a chiedere di poter incontrare Stephan Weiler. Tuttavia, il confronto televisivo tra i due sembrava non aver portato a una risoluzione concreta. La scena a cui gli spettatori hanno assistito, infatti, vedeva la Michelazzo intenta a spiegare a Weiler il raggiro di cui sostiene di essere stata vittima, mentre Weiler la osservava impassibile e incredulo e annunciava di essersi messo in contatto con avvocati internazionali per potersi difendere. Dopo il breve confronto, Eliana Michelazzo è scoppiata a piangere e ha preferito restare dietro le quinte:

"Scusatemi, non mi sembra tutto questo normale. Non ce la faccio a tornare in studio, voglio rimanere qui, scusate. Il problema è anche la vergogna, questa cosa non è normale e lo sto realizzando giorno dopo giorno. Vi chiedo di togliere le telecamere".

Il selfie dietro le quinte

Dopo la diretta, Eliana Michelazzo ha pubblicato un selfie che la ritrae con Stephan Weiler e con l'agente di lui. Ha spiegato di aver avuto modo di mostrargli tutto il materiale in suo possesso che attesterebbe le modalità del presunto raggiro:

"Finalmente ti ho guardato negli occhi. Ho capito che avevo di fronte una persona spaventata e che si è trovata in questa storia senza aver fatto nulla. Ho aspettato un tuo abbraccio per tanti anni ma sapevo che non lo potevo fare perché esiste il rispetto. Era tutto nella mia testa ma la cosa che mi rende più felice è che tu e la tua manager avete visto tutta la mia storia, avete visto le foto che in questi anni sono state inviate a me […] e comunque esteticamente sarai sempre il mio ‘uomo ideale'".

Poi ha spiegato il motivo delle lacrime versate in diretta e ha concluso chiarendo che non avrebbe ricevuto nessuna denuncia da parte di Stephan Weiler: "Il mio pianto era di dolore, di un dolore incolmabile e profondo e solo chi lo vive può sapere. P.s: non sono stata denunciata".

Finalmente ti ho guardato negli occhi .. ho capito che avevo di fronte una persona spaventata e che si è trovata in questa storia senza aver fatto nulla .. ho aspettato un tuo abbraccio per tanti anni .. ma sapevo che non lo potevo fare .. perché esiste il rispetto .. era tutto nella mia testa ..ma la cosa che mi rende più felice è che tu e la tua manager avete visto tutta la mia storia, avete visto le foto che in questi anni sono state inviate a me .. alla fine l’ho visto crescere e diventare uomo .. con le parole belle che mi tenevano legate a lui .. Avvertivo un senso di protezione…e comunque esteticamente sarai sempre il mio “uomo ideale” .. non sarai magistrato antimafia minorile .. ma hai a che fare con dei ragazzi .. quindi insegnante .. con gran testa .. un grazie speciale a @barbaracarmelitadurso che mi ha dato la possibilità di vederlo .. il mio pianto era di dolore .. di un dolore incolmabile e profondo .. e solo chi lo vive può sapere .. #stephanweiler #simonecoppi @livenoneladurso p .s non sono stata denunciata !!!!

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