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E la Rai con Benigni ci avrà guadagnato o ci avrà rimesso?

A guardare i prezzi dei blocchi pubblicitari si direbbe che la Rai ci sia andata a perdere. Ma anche se fosse così, come si può negare che ieri sera, pur raccogliendo pareri discordanti, si sia fatto un grande servizio pubblico?
A cura di Andrea Parrella
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La più bella del mondo (ecco il link della diretta) ha raggiunto uno dei suoi scopi principali, il vociferare massimo, dare un tono alla rete che l'abbia mandato in onda, con molti pareri favorevoli, ma non pochi contrari. Già un mese fa si parlava di una Rai1 orientata ad offrire, sul finire dell'anno solare, uno spettacolo che potesse fungere da deterrente alla campagna di pagamento del canone che partirà, come da consuetudine, a gennaio. Manco a dirlo, la protesta principale è stata generata dal fattore economico. Saranno ragionevoli  le cifre presumibilmente garantite a Benigni? Quasi un mese fa si parlava dei papabili 5,8 mln come compenso totale comprensivo di dodici appuntamenti di Tutto Dante.

La Rai sarà rientrata coi costi? –  Innanzitutto va considerato che la pubblicità è stata distribuita in maniera atipica rispetto ad una prima serata di norma, con due blocchi, all'inizio e alla fine, senza pause per quasi due ore di diretta. Escludendo approssimativamente 3,6 mln da quei 5,8 citati (ognuna delle dodici puntate di TuttoDante avrebbe un costo di 300mila €uro), si prova a capire se in spot la Rai abbia incassato almeno quei 2,2 mln approssimativi che restano. Ebbene, nel listino Sipra di dicembre (la concessionaria per la pubblicità Rai, ndr) non si riescono a scovare risposte precise per la serata, visto che la Rai non pare avesse programmato uno spazio preciso per La più bella del mondo. In riferimento ad un generico 17 dicembre viene calcolato un costo massimo di 79mila €uro per ogni blocco pubblicitario di 30". Moltiplicandoli, più o meno, per due blocchi da quattro minuti si raggiungerebbero 1,2 mln scarsi.

I conti non tornano – Siccome ci si augura di una correzione del tiro e si prende dunque in considerazione il prezzo massimo contemplato da Rai1 per un blocco da 30", si vede che il costo massimo in tutto il periodo di dicembre è quello di 92mila €uro totali. Ma nemmeno arrotondando la cifra per eccesso a 100mila €uro, si riuscirebbe a rientrare totalmente con quei famosi 2,2 mln spesi dalla Rai. In sostanza, sembra quasi che Viale Mazzini ci sia andata a perdere con la messa in onda di uno show così chiacchierato. E per questo, si attendono conferme o smentite.

Un grande servizio pubblico – Eppure, ad essere onesti, si dice che anche in caso di perdita, la Rai non sarebbe condannabile. Volendo ipotizzare in un investimento pubblicitario per il canone, è evidente che non si potesse scegliere testimonial migliore.  Se si volesse invece dar peso ad una questione strettamente "etica", si potrebbe dire che Rai1, ieri sera, ha dato un saggio di servizio pubblico che, abitualmente, si cerca con il lanternino. Le critiche sono irrinunciabili, esiste chi afferma che il comico toscano abbia regalato due ore di completa disinformazione. Senza velleità costituzionaliste per criticare, né quelle narcisistiche per ostinarsi a dire il contrario della massa, si afferma che quello di ieri sia stato uno spettacolo dotato di un eccezionale effetto aggregante. E forse, basta questo fattore perché un programma televisivo possa essere ritenuto valido. Magari la Rai registrasse tutte le sere perdite di questo tipo.

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