Don Backy, l'eterno amico-nemico di Adriano Celentano, è stato il primo ospite di "Vieni da me" per la puntata del 21 marzo 2019. Caterina Balivo ha scandagliato cassetto dopo cassetto, la vita del grande cantante classe 1939, e non si è parlato solo della lite che ha avuto con il Molleggiato d'Italia.

La lite con Adriano Celentano

Don Backy e Adriano Celentano sono in rotta da tempo, di recente è anche intervenuto per commentare la debacle di "Adrian": "Aspettavo questo momento da una vita"ma a "Vieni da me" ha pensato di tenersi e non commentare il programma interrotto da Canale 5 ufficialmente per motivi di salute di Adriano Celentano. Ma perché hanno litigato? Ecco la versione di Don Backy:

Il brano Canzone, che doveva andare a Sanremo 1968, lo proposi alla Vanoni. Le dissi che lo aveva Celentano, ma lui le disse che non faceva per lei. La Vanoni però si innamorò di Casa Bianca, il lato B di quel nastro. Fu la goccia che fece traboccare il vaso. Infatti in quegli anni un autore non poteva andare con due canzoni a Sanremo, allora Celentano e il Clan misero il nome di un’altra persona. Ormai la causa l’ho persa, dopo trent’anni ma quella canzone la scrissi io. Io e Adriano non ci vediamo dal 1974, il giorno della prima udienza della causa che gli avevo intentato. Oggi se mi chiamasse per fare pace farei pace, io con la mia coscienza sono a posto. Ho perso la fiducia in lui, sono cinquant’anni che mi fa la guerra.

Pregherò di Adriano Celentano l'ha scritta Don Backy

Don Backy rivela che con Adriano Celentano ha lanciato la moda dei pantaloni a zampa d'elefante in tutta Italia. E che la famosa "Pregherò", la cover di "Stand by me" di Ben E. King, l'ha scritta lui:

Siamo noi che abbiamo lanciato la moda dei pantaloni a zampa. Non è una moda degli anni 70. La prima volta che ho suonato per Celentano? Fu quando inviai il mio primo lavoro, La storia di Frankie Ballan, lo mandai anche al Clan Celentano. Adriano mi invitò al Clan e mi disse subito che voleva cantare la mia canzone. Io gli dissi che non gliela davo e lui allora la cantò con me alla chitarra. Pregherò la scrissi io e lo sanno in pochi. L’ho scritta alle quattro del mattino, era un momento duro per me, avevo il cuore stretto. A Milano non avevo nessuno, mi mancava la mia famiglia.

I giorni della guerra

Si è parlato di un aneddoto risalente ai giorni della guerra, quando lui era un bambino alla ricerca di giocattoli abbandonati tra le discariche. Si imbatté in una bomba a mano.

Durante il periodo della guerra noi bambini andavamo nelle discariche di Pisa alla ricerca di giocattoli abbandonati. Io, che avevo 5 anni, trovai una bomba a mano e ne rimasi affascinato. Dopo averla presa, tirai la cordicella ma non successe nulla, così la lanciai via. E quella esplose portandomi via mezzo bicipite. Poteva colpirmi e sarebbe finita lì. Oggi ci sarebbe qualcun altro al posto mio.