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Dietro la fake news dell’aereo c’è Matteo Salvini: le scuse di Bruno Vespa a Michele Anzaldi

“Rivoluzione” sì, ma con una fake news e le scuse. Quelle che Bruno Vespa ha fatto al deputato Pd Michele Anzaldi, dopo aver verificato quanto sostenuto da sempre dal membro della Commissione Vigilanza della Rai, ovvero che su quell’aereo della Continental diretto a Newark non era lui a viaggiare in business class: “I deputati leghisti erano sicuri dei loro ricordi, ma il deputato che viaggiava in business class era l’onorevole Librandi”.
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"Rivoluzione" sì, ma con una fake news e le scuse. Quelle che Bruno Vespa ha fatto al deputato Pd Michele Anzaldi, dopo aver verificato quanto sostenuto da sempre dal membro della Commissione Vigilanza della Rai, ovvero che su quell'aereo della Continental diretto a Newark non era lui a viaggiare in business class mentre Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, viaggiavano in classe economica. Nel libro di Bruno Vespa, edito da RaiLibri, viene raccontato di un incontro casuale tra i vertici della Lega e il deputato, il 25 aprile 2016: "Un episodio del tutto privo di fondamento", ha sempre sostenuto Anzaldi.

Così, mentre le persone citate nel libro "confermano l'episodio in ogni dettaglio", successive verifiche di Bruno Vespa lo hanno portato a scusarsi con l'onorevole Anzaldi, che mai è stato negli Stati Uniti negli ultimi dieci anni. Nonostante Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti continuassero a sostenere di aver visto Anzaldi sul volo per Newark, "sicuri dei loro ricordi" scrive Vespa all'onorevole Pd, "per scrupolo professionale, ho voluto tuttavia approfondire la questione, scoprendo finalmente che il deputato che viaggiava in business class era l’onorevole Librandi". 

La frase contenuta all'interno del libro sarà rettificata nella versione elettronica e nella ristampa in edizione economica. "In ogni caso è sorprendente e grave la leggerezza nella verifica delle fonti (sarebbe stata sufficiente una telefonata) da parte di un giornalista del servizio pubblico radiotelevisivo e del suo editore, la Rai, che dovrebbero essere affidabili e credibili, a maggior ragione attenti a effettuare le dovute verifiche trattandosi di un parlamentare della competente commissione di Vigilanza sulla Rai", questo il commento della vicenda dell'onorevole Michele Anzaldi alla redazione di Fanpage.it.

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