La puntata del 3 novembre di Domenica Live è stata contraddistinta da un grande omaggio a Mike Bongiorno, con la presenza della moglie Daniela Zuccoli nel salotto di Barbara D'Urso. Lo scorso 8 settembre sono stati celebrati i dieci anni dalla scomparsa del grande conduttore. La vedova ha ammesso di sentire Mike ancora vicino a lei.

Parlo ancora con lui. Mike c'è in un modo tale per cui a volte dico delle cose che so che lui dice per me. So che c’è anche quando la gente mi stringe le mani e mi abbraccia. L’energia c’è. Lui ha attraversato tre generazioni, è stato in tv 60 anni. La gente ancora mi ferma per strada per dirmi: "Ci manca".

La proposta di matrimonio di Mike a Daniela

Mike Bongiorno e Daniela Zuccoli si sono sposati a Londra il 23 marzo 1972. Lei è stata la terza moglie del presentatore (dopo Rosalia Maresca e Annarita Torsello) e gli ha dato tre figli, Michele, Nicolò e Leonardo. A Domenica Live, la Zuccoli ha raccontato l'indimenticabile giorno in cui Mike le chiese di sposarlo:

Avevamo 26 anni di differenza. Mi ha chiesto di sposarlo nel 1971, sulla spiaggia. Ci eravamo conosciuti pochi mesi prima, non si poteva immaginare che sarebbe nata una storia così seria. Io ero in Toscana da amici. Lui è venuto a trovarmi, abbiamo fatto una passeggiatina sulla spiaggia. Lui si è fermato e un nostro amico ci ha fatto una foto. Proprio in quel momento mi ha detto: "Voglio sposarti". Io ero un po' frastornata, gli ho detto che sì, si poteva provare. Credo di essere la donna più fortunata del mondo, stare 40 anni con Mike è stata un'esperienza straordinaria. Mi ha insegnato tutto e ha insegnato tutto ai nostri figli. Ha lasciato valori a tutta l'Italia.

Gli ultimi giorni di vita di Mike Bongiorno

Bongiorno è morto l'8 settembre 2009, a causa di un infarto, proprio pochi giorni il compleanno del figlio terzogenito Leonardo e la nascita della nipotina Luce, figlia di Nicolò. Daniela Zuccoli ha raccontato i giorni di Mike prima della sua morte, ricordando, commossa, quelle che sono state le sue ultime parole.

La cosa incredibile e bellissima è che c’ero pure nel momento in cui lui è morto. Poteva capitare che fossi in un altro posto, invece ero lì. Gli ultimi tre giorni sono stati molto speciali. Il 5 settembre nostro figlio Leonardo compiva vent’anni, eravamo al lago, c’era una festicciola di ragazzi. Mike è voluto andare tre/quattro volte dai ragazzi e ha fatto un discorso profetico, bellissimo: “Non disperate mai nella vita, abbiate sempre la forza di reagire, la vita è bellissima, se siete forti e combattete le difficoltà potete aver tutto". I ragazzi sono rimasti molti colpiti. Il giorno dopo, un’altra emozione. Il 6 è nata Luce, la terza figlia di Nicolò. Le infermiere hanno fatto le foto a Mike davanti alla bambina. Ci sono stati grandi festeggiamenti. Il 7 siamo partiti, lui aveva 85 anni ma viveva come un uomo di 60. Era felice, aveva un nuovo lavoro con Sky che stava iniziando. Il 7 sera usciamo a cena con amici. La mattina dell’8, mi sveglia, di solito lo facevo io. Mi fa due grattini sulla testa, mi porta i giornali, mi dice: “Non ho dormito troppo bene, ma ora sto meglio, ordiniamo la colazione”. Abbiamo fatto colazione. Lui leggeva il giornale, io anche, ho pensato: “Ma come sto bene con lui”. Pensa, sentirlo ancora dopo quarant’anni! Non l’ho detto, però. Non dimentichiamo mai di dire qualcosa di bello alle persone. Poi è arrivata una foto di Luce sul cellulare. Lui dice: “Che bella, sembri tu quando prendi il sole”. Sono state le sue ultime parole. Siamo andati a prepararci, lui è andato in bagno, è caduto così, da vivo, non è mai morto. Nel decennale, tutti hanno parlato di lui come se fosse vivo.

Il furto della bara di Mike

In questo tenero momento di ricordo, la D'Urso non ha mancato di chiedere alla Zuccoli in merito a un clamoroso episodio post mortem, ovvero la volta in cui venne trafugata la salma di Bongiorno. Il fatto risale al 25 gennaio 2011: il feretro fu poi ritrovato, ancora intatto, l'8 dicembre dello stesso anno, ma i ladri non vennero mai scoperti.

Sicuramente l'hanno preso per estorsione. Sono stata per un anno intero con due telefoni che mi aveva dato la polizia. Continuavano ad arrivare telefonate di sciacalli, come in un rapimento. Non li hanno mai individuati. Forse era una piccola banda che non si aspettava tanto clamore. Fortunatamente ci hanno fatto ritrovare la bara intatta, chiusa, nessuno mai l'ha aperta. Dopo lo abbiamo fatto cremare e ora le ceneri di Mike sono con noi.