Quante volte, negli ultimi anni, abbiamo rivisto le immagini di Matteo Salvini e Matteo Renzi, ancora ragazzini, farsi strada come concorrenti di quiz televisivi, rispettivamente a Doppio Slalom con Corrado Tedeschi e La Ruota della Fortuna con Mike Bongiorno? Le immagini parlano chiaro nel raccontarci due personaggi politici che sono frutto perfetto della generazione alla quale appartengono, profondamente colpita dall'era trionfale delle televisioni private in Italia.

Per questa ragione il confronto TV tra Matteo Salvini e Matteo RenziPorta a Porta appare un passaggio obbligato, una sorta di inevitabile resa dei conti su chi tra i due personaggi politici detenga la titolarità di comunicatore più efficace in video. Non è chiara infatti l'entità dei riflessi elettorali che questo scontro porterà, in quanto le tempistiche e la lontananza da passaggi elettorali di enorme rilievo (certo, quelle in Umbria del 27 ottobre avranno peso, ma non per la proverbiale casalinga di Voghera) rende quello tra Salvini e Renzi un confronto anomalo, in cui l'elemento di intrattenimento – passi questa definizione – rischia di assumere un peso maggiore rispetto alla sostanza politica del duello.

Vince sempre la televisione

Ma sicuramente il numero uno della Lega e il leader di Italia Viva, pur giungendo a questo confronto televisivo in due momenti diversi del proprio percorso politico, certificano con questo scontro di puntare sulla televisione per lanciarsi definitivamente alla guida del Paese nel caso di Salvini, e per rilanciarsi dopo anni complicatissimi per quanto riguarda la percezione di sé presso il pubblico nel caso di Renzi. Tutto questo in barba ai dieci anni di vita appena celebrati da un Movimento politico che ha fatto del superamento della televisione come mezzo di comunicazione una propria tavola della legga. Prima di genuflettersi anch'essi dinanzi alla dea Televisione.

E Bruno Vespa gode

Infine va detto che, in un Paese che ha scarsissima cultura di duelli politici in televisione, visto che da anni buona parte dei nostri rappresentanti evitano confronti alla vigilia delle elezioni in maniera sistematica, il duello tra Salvini e Renzi a Porta a Porta fa gongolare sicuramente Bruno Vespa. Il conduttore mette a segno un colpo televisivo utile a certificare la sua centralità nel giogo politico attuale, a dispetto dell'autorevolezza conquistata negli ultimi anni dalla concorrente La7.