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Covid 19

Coronavirus, contagiato giornalista della Rai: è ricoverato in buone condizioni

C’è anche un dipendente dell’azienda pubblica tra i contagiati: l’uomo, informa la Rai, è un giornalista, risultato positivo al primo tampone ed è stato ricoverato all’ospedale Spallanzani. Era stato in trasferta nella zona gialla in Veneto e non ha avuto accesso ai presidi aziendali negli ultimi dieci giorni. La Rai ha emanato nuove disposizioni per innalzare il livello di attenzione e ridurre i rischi.
A cura di Valeria Morini
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C'è anche un dipendente della Rai tra le vittime del Coronavirus: si tratta di un giornalista. Come reso noto in un comunicato diffuso da Agi, è stato riscontrato un caso di positività tra i lavoratori dell'azienda: il dipendente, di cui al momento non si conosce l'identità in Rai, risulta ricoverato a Roma e ha probabilmente contratto il virus nel corso di un viaggio di lavoro, dal momento che"è stato in trasferta in zona gialla". Al tempo stesso, è stato reso noto che non ha avuto accesso ai presidi aziendali negli ultimi dieci giorni. Adnkoronos ha quindi aggiunto che il dipendente è un giornalista. Al momento l'emergenza Coronavirus conta oltre 1800 contagiati e 52 morti.

L'uomo, informa la Rai, è risultato positivo al primo tampone e si trova attualmente ricoverato all'ospedale Spallanzani in buone condizioni. L'Azienda è da giorni impegnata in un costante presidio di tutela dei propri dipendenti dall'epidemia. Le misure sono state ulteriormente rafforzate in queste ore e la Rai ha emanato nuove disposizioni per innalzare ulteriormente il livello di attenzione per chi si trova o si è trovato nei pressi delle aree rosse e gialle.

Giornalista Rai non è un caso nuovo

L'assessorato regionale alla Sanità e Integrazione sociosanitaria ha inoltre comunicato in una nota che il contagiato non è un caso nuovo, ma era stato già inserito nel bollettino del 2 marzo: "Il dipendente Rai positivo al COVID19 e ricoverato allo Spallanzani è in buone condizioni. Ha un link epidemiologico con zone del Veneto, dove si era recato per lavoro. Non è un nuovo caso, ma già inserito nel bollettino di ieri dell'Istituto Spallanzani".

I programmi senza pubblico, le misure Rai per ridurre il rischio contagio

Intanto, sono diverse le misure prese dall'azienda pubblica per rispettare le ordinanze e ridurre i rischi di contagio. Anzitutto, la scelta di mandare in onda i programmi trasmessi dalle sedi di Milano a porte chiuse. La grande maggioranza degli show è registrata o è in diretta da Roma, ma colpisce il caso di Che tempo che fa, in onda da due domeniche senza pubblico in studio (così come accade per alcuni programmi Mediaset, come Live – Non è la D'Urso).

La scelta di spostare il Cda a Milano

Al contempo, la Rai ha deciso di spostare la sede della riunione del Consiglio d'amministrazione  prevista per il 5 marzo, da Roma a Milano. Quella che potrebbe sembrare una mossa azzardata è stata decisa come "segno tangibile di attenzione nei confronti della storica sede milanese da giorni impegnata in un lavoro intenso e delicato", nonché come una dimostrazione della volontà del l'azienda pubblica di essere "ancora più vicina agli italiani e al territorio in questo momento particolare".

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