Doveva essere uno dei momenti più seguiti della settimana televisiva, il primo ospite presente fisicamente a Domenica In dopo tanto tempo, ma l'attesa presenza di Pamela Prati a Domenica In non ha sortito l'effetto sperato per Mara Venier, facendo scappare il pubblico dalla prima rete del servizio pubblico nonostante una concorrenza non irresistibile e identica a quella della settimana precedente.

I dati sono di faile lettura: la puntata di Domenica In del 10 maggio aveva raccolto davanti al video nella prima parte una media di 3.502.000 spettatori, corrispondenti al 18,8% di share. A sette giorni di distanza, lo stesso segmento del programma condotto da Mara Venier, ovvero quello di apertura che ha ospitato per più di un'ora in studio Pamela Prati, segna il 17.7% con 3.045.000 spettatori. Un calo di oltre un punto di share e di quasi 500mila telespettatori medi.

Non può essere solo colpa di Pamela Prati, è giusto dirlo, visto che gli ascolti sono sempre il frutto di un calcolo complesso, sovrapposizioni orarie tra i programmi e fattori di svariato tipo che contribuiscono a dare forma a un dato. Non c'è dubbio però che numeri di questo tipo danno voce a un sentimento piuttosto diffuso di rigetto nei confronti del ritorno in video di un personaggio che in questo stesso periodo dello scorso anno è stato al centro di una delle più imbarazzanti vicende mediatiche degli ultimi anni, la quale nel pomeriggio di ieri ha timidamente ripreso vita con il botta e risposta sui social delle altre protagoniste di questa storia, Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo, ora antagoniste di Pamela Prati.

La sovraesposizione mediatica dello scorso anno non è nemmeno lontanamente paragonabile all'effetto suscitato ieri nel pubblico, svogliatamente coinvolto in una debole fiammata di ritorno del caso Caltagirone.