La politica entra di petto al Festival di Sanremo 2019, e l'impressione è che lo "scontro" tra il direttore artistico e il governo farà parlare da qui al 5 febbraio più degli artisti in gara e dei super ospiti. A finire nella bufera è stata una dura critica di Claudio Baglioni alla questione migranti, una dichiarazione per cui, stando a quanto dice La Stampa, il cantante rischierebbe di non essere confermato alla direzione del Festival per il 2020. Le parole sulla politica migratoria e sugli sbarchi avrebbe infastidito il nuovo direttore di Rai1 Teresa De Santis che avrebbe già detto no all'idea di un "Baglioni ter", prima ancora di conoscere i risultati in termini di ascolti di questa edizione. Andiamo con ordine.

Le parole di Claudio Baglioni

"Le vicende di oggi sono drammatiche. Siamo alla farsa", ha dichiarato Baglioni, sollecitato dalle domande dei giornalisti in merito al trattamento dei migranti, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival. L'artista ha fatto riferimento a "‘O Scià", il festival musicale di Lampedusa che ha diretto per anni, passando poi a criticare l'attuale gestione di una situazione spinosa, ma anche i governi precedenti:

La classe dirigente, la politica e l'opinione pubblica, ha fallito miseramente, con conseguenze gravissime: il nostro paese è terribilmente incattivito, rancoroso, nei confronti di chi non è piacevole, di chi non è amico. Credo che le misure messe in atto da questo e dai precedenti governi non sia stata all'altezza della situazione. Ma adesso è una grana grossa, preso in considerazione molti anni fa non avrebbe avuto lo stesso peso. Il paese è terribilmente disarmonico, confuso, cieco.

Il retroscena: Teresa De Santis pronta ad allontanare Baglioni?

Se l'amministratore delegato Rai Fabrizio Salini ha preferito il silenzio, il direttore di Rai 1 Teresa De Santis, secondo il retroscena riportato da La Stampa, non avrebbe gradito le esternazioni. "Di sicuro, dicono le persone a lei vicine, l'ipotesi di un Baglioni Ter che l'artista aveva caldeggiato, cade miseramente nel vuoto: Baglioni addio all'Ariston, almeno finché ci sarà questa guida alla rete ammiraglia", sostiene il quotidiano torinese, che aggiunge: "Non era suo compito [di Baglioni, ndr], si dice, parlare della linea editoriale di Rai1 e neanche praticarla. Il suo nome è tenuto in altissima considerazione per quanto riguarda la sua qualità artistica. E basta". Il giornale azzarda anche una clamorosa teoria, "un'ipotesi di fantapolitica che vuole regista occulto nientemeno che Silvio Berlusconi, il quale secondo questa ricostruzione ordina sistematicamente ai suoi di attaccare Matteo Salvini ovunque possa essere attaccato, persino all'Ariston. E questo per spingere il suo ex alleato a tornare a casa".

La reazione infuriata di Matteo Salvini

In attesa di capire se davvero le parole di Baglioni (che ha dato, peraltro, un semplice parere personale di fronte a una domanda) potrebbero avere ripercussioni sul suo futuro all'Ariston, è arrivata la reazione piccata di Matteo Salvini, che su Twitter ha rivolto un commento al veleno: "Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo". Insomma, il tema è incandescente e promette di scaldare l'atmosfera della kermesse, con buona pace di chi è interessato solo a sentire della buona musica.