Tra le coppie di Temptation Island 2020, quella formata da Valeria Liberati e Ciavy, al secolo Andrea Maliokapis, è certamente una delle più discusse. Insieme da quattro anni, lui ha 35 anni, lei 27 ed è già mamma di una figlia di dieci, nata da una passata relazione. Già in crisi dalla prima puntata, hanno suscitato parecchia curiosità nel pubblico: andiamo a scoprire qualche informazione sulla coppia e in particolare sul ragazzo, compresa la curiosa scelta del nome d'arte.

Il significato del nome d'arte Ciavy

Classe 1985, Maliokapis è di Roma (il cognome tradisce una probabile origine greca) e lavora come PR e organizzatore di eventi per i locali. Gestisce serate per alcune discoteche della Capitale in zona EUR ed è inoltre appassionato di boxe. Per quel che riguarda il curioso nome d'arte, ecco spiegato il significato: Ciavy altro non è che il diminutivo del romanesco "er ciavatta" (0vvero "ciabatta"). Lui e Valeria Liberati si conoscono da dieci anni e si sono fidanzati dopo un lungo periodo di amicizia. Di professione, lei è onicotecnica.

Tra Valeria e Ciavy è già crisi nella prima puntata di Temptation Island

Valeria ha dichiarato di essere pronta per la convivenza con Andrea e desidera che l'uomo si prenda cura di lei e di sua figlia. Ciavy, finora, ha temporeggiato sostenendo di non sentirsi ancora pronto per una svolta così importante. Nel corso della prima puntata, si sono manifestati già i primi segnali di crisi tra Ciavy e Valeria: lui ha ammesso di non gradire l'atteggiamento della fidanzata, che trova troppo "appiccicoso" e possessivo. D'altra parte, lei lo ha accusato di essere molto geloso. Inoltre, sembra che entrambi abbiano commesso dei tradimenti. Infine, Maliokapis non ha affatto gradito i primi tentativi di avvicinamento tra la Liberati e il tentatore Alessandro Basciano, tanto da sbottare: "Sono tre giorni. Non mi aspettavo di vedere certe cose. Qua la persona seria sono io". Il pubblico non sembra apprezzarlo molto e Antonella Elia lo ha definito senza mezzi termini "un troglodita" per le presunte scappatelle del passato.