È la quinta puntata della stagione di Chi vuol essere milionario. Di fronte a Gerry Scotti, c'è una nuova giovane concorrente. Dopo aver seguito la scalata al milione di Zafiirah e di Giona Motta, ora è il turno di Sara Ricciardo, medico in carriera di Vigevano, in provincia di Pavia. Il suo cognome però svela le origini siciliane. Al conduttore non passa inosservato che Ricciardo è il cognome di un noto pilota di Formula 1, la concorrente ammette di non essere parente, ma conferma che è originario della zona di Capo d'Orlando. Sara porta in studio un autografo di Gerry, conservato nel tempo da quando era bambina.

Sara Ricciardo è un medico di base

Gli autori del programma la presentano come una concorrente giovane ma molto preparata. Nella vita Sara è un medico di base. Terminato il percorso di studi con la laurea specialistica, ha mosso i primi passi nel mondo del lavoro come guardia medica. Ad oggi lavora come medico di base nella sua città, Vigevano. Arrivano i complimenti da parte di Gerry Scotti, che la definisce una professione meravigliosa. Il conduttore nota i suoi tatuaggi, su un braccio ha il disegno del suo cane al quale è molto affezionata. Nell'altro c'è una sua grande passione, lo yoga, e una terzina tratta dalla Divina Commedia, sul girone degli ignavi. Poi c'è la passione per la musica, in particolare per i Led Zeppelin. Per lei, in auto, c'è Lorenzo, amico e traduttore: "Ci conosciamo da moltissimo tempo, le nostre mamma andavano.a scuola insieme", racconta.

La scalata di Sara verso il milione

Si parte, come di consueto, con una domanda attinente alle sue competenze. La prima domanda è: "Quali di queste parti del corpo di un uomo non smettono di crescere con l'avanzare dell'età?". La risposta giusta sono le orecchie: "A Vigevano dicono che hanno le orecchie grandi", scherza. A pochi passi dall'inizio Sara chiede l'aiuto per rispondere alla domanda sulle affinità di coppia per i giapponesi. Dopo qualche esitazione su quale sia il monumento con il più alto valore di brand, la Tour Eiffel, la concorrente preferisce chiedere un ‘5o e 50'. Il percorso tutto sommato procede liscio. Se vincesse una buona cifra, Sara, volontaria della Croce Rossa, vorrebbe devolverne una parte ad associazioni benefiche.