Tra i leit motiv di questa stagione televisiva c'è indubbiamente il caso "Che Tempo Che Fa". Sì, è giusto definirlo caso, vista la quantità infinita di volte in cui il programma televisivo della domenica sera (e del lunedì in seconda serata) di Rai1 è stato tirato in ballo in questi mesi per ragioni che con la televisione c'entrano relativamente.

Notizia delle ultime ore è l'indiscrezione delle scorse ore secondo la quale il programma di Fabio Fazio sarebbe destinato, a partire dal prossimo autunno, a tornare su Rai3. Una retrocessione che non potrebbe essere vista in altro modo se non come una bocciatura da parte dell'azienda e, stando a quanto riportato da Dagospia, la decisione dell'azienda sarebbe riconducibile a risultati di ascolti inferiori alle aspettative.

Un'indiscrezione sulla quale ha scherzato lo stesso Fabio Fazio, nel corso di "Che Fuori Tempo Che Fa". Con un pendolino tra le mani ha ironizzato insieme ai suoi ospiti: "Intanto voglio vedere se il programma, questo qua, finisce su Rai1, Rai2, Rai3 o Rai YoYo". 

Fazio su Rai1 fino al 2021 secondo il suo contratto

Ironia a parte, a smentire qualsiasi tipo di indiscrezione (salvo decisioni della Rai che apparirebbero alquanto clamorose) è il contratto siglato da Fabio Fazio con la Rai, che ha validità fino al 2021. Non dovesse bastare questo, sono gli stessi numeri del programma a smentire la scuola di pensiero che immagina un passaggio a Rai3 in seguito al malumore degli inserzionisti: sulle aspettative di ascolti per "Che Tempo Che Fa", da contratto, vi è una tolleranza del 5% di share su un obiettivo del 18% e, attualmente, la media è sopra al 14%.

Impossibile non credere che l'indiscrezione sulla bocciatura di "Che Tempo Che Fa" possa essere di natura politica. Fabio Fazio è d'altronde oggetto perenne di una propaganda che non può essere definita in altro modo se non denigratoria, animata in primis dal ministro dell'Interno Matteo Salvini e a seguire dal popolo della Lega. Proprio poche ore fa è arrivata l'ennesima bordata di Salvini, che nonostante ‘l'obbligo' di un passaggio da Fazio per ragioni di par condicio in vista delle elezioni Europee, ha fatto sapere che non ci andrà "per rispetto degli italiani".