La nuova Rai2 di Carlo Freccero, che non ha mai nascosto le sue simpatie per il Movimento 5 Stelle, "riporta" in televisione Beppe Grillo con uno speciale a lui dedicato, che andrà in onda in prima serata lunedì 28 gennaio e si intitolerà "C'è Grillo". Ovviamente, sarà una serata-tributo dedicata non al politico ma al personaggio televisivo, nell'ottica di un viaggio attraverso i grandi dello spettacolo italiano, partita con il fortunato "C'è Celentano" lo scorso 5 gennaio e che proseguirà con ulteriori puntate. Anche in questo caso, lo speciale comprenderà una serie filmati di repertorio.

La carriera tv di Beppe Grillo

Grillo fu lanciato in televisione da Pippo Baudo, che lo scoprì in un cabaret milanese e peraltro gli impose il nome d'arte (all'anagrafe è Giuseppe Piero Grillo). Partecipò dunque al quiz "Secondo voi", a "Luna Park" e a "Fantastico". Nel 1978 Grillo condusse il Festival di Sanremo con Stefania Casini, Maria Giovanna Elmi e Vittorio Salvetti, tornando poi in diverse occasioni sul palco della kermesse in veste di comico. Nel 1979 condusse "Fantastico" insieme a Loretta Goggi, per poi essere protagonista negli anni 80 dei programmi "Te la do io l'America" e "Te lo do io il Brasile"  e di "Grillometro". Il 15 novembre 1986, una battuta sull'allora presidente del consiglio Bettino Craxi e sul Partito Socialista durante "Fantastico 7" (troppo in anticipo sui tempi di Mani Pulite), gli costò l'allontanamento temporaneo dalla tv pubblica: ("La cena in Cina… c'erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano… A un certo momento Martelli ha fatto una delle figure più terribili… Ha chiamato Craxi e ha detto: «Ma senti un po', qua ce n'è un miliardo e son tutti socialisti?». E Craxi ha detto: «Sì, perché?» «Ma allora – ribatte Martelli – se son tutti socialisti, a chi rubano?»"). L'ultima apparizione in tv fu nel 1993 con Beppe Grillo show. Ha inoltre recitato nei film "Cercasi Gesù" di Luigi Comencini, "Scemo di guerra" di Dino Risi e "Topo Galileo" di Francesco Laudadio.

In onda anche speciali su Benigni, Funari e Tortora

Dopo "C'è Grillo", seguiranno altri speciali dedicati ad alcuni pilastri della storia televisiva italiana. Si prevedono puntate del format dedicate a un mostro sacro del cinema (ma anche grande intrattenitore sul piccolo schermo) come Roberto Benigni, nonché a due Big che ci hanno lasciato da tempo: parliamo di Gianfranco Funari ed Enzo Tortora (recentemente omaggiato anche dalla versione rivisitata di "Portobello"). L'obiettivo è ripetere l'impresa di "C'è Calentano", che portò su Rai2 quasi 3 milioni di spettatori e il 14% di share, cifre grandiose per il canale. Di certo la presenza di un personaggio scomodo quanto Grillo scatenerà i commenti in rete e farà balzare il programma tra i trend su Twitter.