Ezio Greggio, popolare conduttore di “Striscia la notizia”, ha rifiutato la cittadinanza onoraria che gli era stata offerta dal comune di Biella. Una scelta destinata a diventare un caso ma che affonda le radici nella storia personale della famiglia del presentatore. Al Corriere della Sera, Greggio ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a rifiutare l’onorificenza: “Il mio rispetto nei confronti della senatrice Liliana Segre, per tutto ciò che rappresenta, per la storia, i ricordi e il valore della memoria, mi spingono a fare un passo indietro e non poter accettare questa onorificenza che il Comune di Biella aveva pensato per me. Non è una scelta contro nessuno, ma una scelta a favore di qualcuno, anche per coerenza e rispetto a quelli che sono i miei valori, la storia della mia famiglia e a mio padre che ha trascorso diversi anni nei campi di concentramento”. Una dichiarazione che spegne le polemiche sollevate dal suo rifiuto, diventato argomento di scontro tra partiti.

La storia di Nereo, padre di Ezio Greggio

Greggio aveva già raccontato la storia del padre Nereo, scomparso a 95 anni nel gennaio 2018. Fu soldato in Grecia durante il secondo conflitto mondiale e fu deportato in un campo di concentramento in Germania quando si rifiutò di combattere contro i partigiani: “Soldato in Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale, si rifiutò di tornare in Italia per combattere contro i partigiani, tra i quali c’erano i suoi parenti. E fu internato per oltre tre anni in un campo di concentramento in Germania”.

La cittadinanza onoraria a Ezio Greggio

Nato a Cossato nel 1954, appartenente all’epoca alla provincia di Vercelli, Greggio sarebbe dovuto essere insignito della cittadinanza onoraria per “la popolarità televisiva come conduttore, giornalista, attore e regista; per il suo costante impegno con l’associazione dedicata ai bambini prematuri; per aver contribuito a diffondere in Italia e nel mondo il nome di Biella”. La stessa cittadinanza che era stata negata alla senatrice Liliana Segre perché giudicata “strumentale”. "Nulla contro la senatrice Segre” è stata la dichiarazione di Alessio Ercoli, capogruppo della Lega a Biella: “la mozione presentata credo sia avvilente nei suoi stessi confronti. Biella lo sta facendo solo sull’inutile onda del consenso”.