Non si spegne la polemica per il monologo di Pio e Amedeo a Felicissima Sera. "Vi chiamano ne*ri? Voi ridetegli in faccia", su questo schema si muoveva lo sketch che ha spaccato in due il pubblico, tra favorevoli e contrari, tra i quali anche personaggi del mondo dello spettacolo come Aurora Ramazzotti.

Le parole di Bianca Balti su Instagram

A intervenire sulla questione anche Bianca Balti, che non le manda a dire, pubblicando su Instagram una storia che trasuda tutto il fastidio e la disapprovazione per le parole pronunciate dalla coppia di comici su Canale 5, finendo per trascendere:

Auto-ironia si può fare, non sbagliamoci. Perciò Pio e Amedeo sono liberi di prendere se stessi in giro per il ca**o minuscolo che si ritrovano.

Sempre nelle sue storie su Instagram, Balti ha pubblicato un estratto del discorso che Tiziano Ferro aveva pronunciato alcuni mesi fa, ospite di Che Tempo Che Fa, riferito all'importanza da dare al peso delle parole pronunciate.

Aurora Ramazzotti e Vladimir Luxuria contro Pio e Amedeo

Poche ore prima a dire la sua sul tema del giorno era stata Vladimir Luxuria, ridicolizzando la posizione semplicistica dei due comici e dicendo: "se avessi riso, gli omofobi non avrebbero smesso di picchiarmi". Oltre a lei anche  Aurora Ramazzotti, si era espressa con forza pubblicamente, criticando senza mezzi termini le parole dei due:

Questa cosa che si continui imperterriti ad avere la presunzione di decidere cosa sia offensivo che una categoria di cui non si fa parte e e di cui non si conoscono le battaglie, il dolore, le paure, il disagio, la discriminazione, rimane a me un mistero irrisolvibile. Mi dispiace ma dovevo dirlo. Fare distinzione tra l’eccesso di ‘politicamente corretto’ (che infastidisce anche me) e l’uso di parole che hanno assunto connotazioni prettamente spregiative e discriminatorie è d’obbligo. Si parla di ‘intenzione’ buona o cattiva ma oggigiorno utilizzarle (in televisione poi) diventa già l’intenzione sbagliata. Lo si fa ignorando che chi fa parte delle categorie in questione ha espresso chiaramente di non volerle sentire. Perché gli fanno male. Punto.