Lunedì 10 settembre è stato teatro di inizio della nuova stagione televisiva, oltre che di duelli a distanza molto attesi per iniziare a farsi un'idea di quello che sarà il racconto della stagione. Tra questi si attendeva con particolare attenzione il primo confronto tra "Stasera Italia", il nuovo programma di Barbara Palombelli dell'access prime time di Rete4 e il ritorno di "Otto e Mezzo" con Lilli Gruber, che ha ospitato Alessandro Di Battista in collegamento dal Sud America. Un ospite che, pur facendo affermazioni pesanti sulla Lega di Matteo Salvini, non è riuscito ad evitare alla Gruber un esito inatteso, perché ad avere la meglio nel confronto è stato, imprevedibilmente, il programma condotto da Barbara Palombelli, i cui numeri avevano già restituito ottime sensazioni nella settimana di partenza (qui l'analisi degli ascolti della prima settimana di "Stasera Italia").

Gli ascolti di Lilli Gruber e Barbara Palombelli al primo confronto

L'approfondimento condotto da Barbara Palombelli ha radunato all’ascolto una media di 1.236.000, con uno share del 5.26%. Sulla concorrente La7 "Otto e Mezzo" ha invece interessato 1.166.000 spettatori, 4.91% di share. È un risultato palesemente negativo per Lilli Gruber, non solo nell'ottica del mero confronto con il competitor diretto, ma anche in relazione al risultato ottenuto dal programma nella puntata d'esordio della scorsa stagione televisiva, quando "Otto e mezzo" era riuscito ad interessare 1.472.000 spettatori, toccando il 6% di share. L'incrocio dei dati permette in qualche modo di concludere che il calo del talk condotto dalla Gruber corrisponde molto probabilmente a un pubblico sottratto proprio dal programma concorrente in onda su Rete4.

Rete 4 lancia la sfida a La7

Emorragia difficile da configurare anche nell'ottica della novità, visto che "Stasera Italia" ha approfittato della partenza anticipata rispetto al diretto competitor proprio per portarsi avanti con il processo di rodaggio. Non c'è dubbio che questa battaglia si inserisca nello scenario più ampio di quella che sarà la lotta d'ascolti annunciata tra La7 e Rete4, il cui restyling in un'ottica di approfondimento sull'informazione ha portato Mediaset ad ingaggiare nuovi volti come il neo direttore del Tg4 Gerardo Greco e alla conversione di risorse già a disposizione di Mediaset come Nicola Porro e Piero Chiambretti, entrambi ricollocati da Canale 5 a Rete 4. Le prossime settimane ci diranno se la rete di Cologno Monzese sarà davvero in grado di insidiare una leadership di La7 nell'ambito dell'informazione generalista che pareva intoccabile fino a qualche tempo fa.