La nuova stagione televisiva parte ufficialmente il 9 settembre 2018, ma la settimana che è appena trascorsa è stata già teatro di importanti novità e nuovi esperimenti televisivi che saranno centrali nella narrazione della stagione stessa. Tra questi c'è certamente quello di Barbara Palombelli con "Stasera Italia", un talk che sbarca nell'access prime time di Rete 4 e che si prefissa l'obiettivo di essere punta di diamante in questo nuovo corso della rete Mediaset, incentrato sull'informazione e sul palese tentativo di imporsi come diretta concorrente della generalista che meglio ha dimostrato di sapersi muovere nel campo dell'informazione e dell'approfondimento, stiamo parlando naturalmente di La7.

Il programma di Barbara Palombelli arriva con una settimana di anticipo rispetto al ritorno dell'affermato "Otto e Mezzo", lo spazio speculare condotto da diverse stagioni da Lilli Gruber. "Stasera Italia" prova a giocare d'anticipo e la strategia sembra pagare, visti i risultati della prima settimana e il confronto con "In onda" su La7, dove il conduttore Luca Telese, nel corso della settimana, ha anche fatto riferimento a più riprese alla concorrenza di Rete 4.

L'ottimo esordio con Matteo Renzi ospite

Per evitare il rischio di accavallarsi al ritorno della diretta concorrente (che peraltro esordirà con un collegamento con Alessandro Di Battista), la Palombelli gioca una carta speciale sin dalla prima puntata, proponendo un'intervista a Matteo Renzi. L'effetto dell'aspettativa misto all'evidente peso specifico dell'ospite dimostrano che la pretattica è vincente: "Stasera Italia" non solo parte superando il risultato realizzato all'esordio di Maurizio Belpietro nel 2017 con "Dalla vostra parte" (1.387.000 e il 6.32% contro 868.000 e il 4.3% dell'anno scorso), ma batte anche la concorrenza di "In Onda", che si ferma a 1.133.000 spettatori (5.12%).

Il confronto con "In Onda"

Stasera Italia" resta comunque alto per gli standard di rete con 1.171.000 individui all’ascolto e il 5.63% nella prima parte e 1.231.000 spettatori, 5.66% nella seconda, ma su La7 "In Onda" segna 1.433.000 spettatori con il 6.67%. Tendenza confermata al mercoledì sera, quando il programma della Palombelli scende per la prima volta sotto il milione di media: 991.000 individui all’ascolto (4.8%) nella prima parte e 999.000 (4.6%) nella seconda. Su La7 "In Onda" tocca 1.230.000 spettatori di media (5.7%).

Il giovedì sera i due programmi sono nuovamente appaiati, con poche manciate di telespettatori a separararli e un dato di share praticamente identico: "Stasera Italia" raduna 1.187.000 individui all’ascolto (5.54%). In Onda 1.197.000, 5.54% lo share. Se il venerdì vede ancora Telese e Parenzo davanti con 1.117.000 spettatori e il 5.1% di share, a fronte di 1.069.000 individui all’ascolto e il 5% di share per "Stasera Italia", è nella serata del sabato che la Palombelli fa un altro piccolo passo avanti, imponendosi sulla concorrenza nella puntata condotta da Giuseppe Brindisi con 890.000 spettatori e il 5.1%, contro gli 815.000 spettatori e il 4.7% per "In Onda".

Troppo presto per i bilanci

Cosa ci dicono questi dati? Sarebbe decisamente affrettato tracciare un bilancio, visto e considerato che la sfida vera per il programma di Rete4 inizierà proprio da lunedì 10 settembre con il confronto con Otto e Mezzo. Si tratta, tuttavia, di numeri che contano al fine di restituire una percezione della novità e l'accoglienza che il pubblico ha mostrato verso un volto, la Palombelli, che è da alcuni anni una stacanovista per eccellenza della tv. E se quello della Gruber continuerà ad essere, almeno per le prime settimane, il salotto preserale istituzionale, non è detto che "Stasera Italia" con l'intraprendenza e quel pizzico di arroganza necessaria che ci vuole per le nuove avventure, non riesca a rosicare consenso.