Doveva essere la serata di Pamela Prati a Live – Non è la D'Urso, nella puntata del 12 giugno. Ad alcune ore dalla diretta, però, Fanpage.it ha annunciato in anteprima che la Prati aveva rinunciato all'intervista, e stava facendo ritorno a Roma, "molto provata". Eppure, alle 19.45 dal profilo Twitter del programma la showgirl risultava ancora ospite della trasmissione. Per gran parte della puntata, la stessa Barbara D'Urso ha continuato ad annunciare la partecipazione di Pamela. Cos'è successo?

La Prati assente, eppure ha parlato con la D'Urso

Alla fine, dopo una serie di nuove scioccanti rivelazioni sul caso Prati, la D'Urso ha finalmente fatto chiarezza: "Sono trasparente con il pubblico, per cui voglio raccontare tutto quello che è successo". Pamela ha dato forfait, ma solo dopo aver incontrato la conduttrice per concordare i dettagli dell'ospitata nel corso delle prove martedì sera.

Un paio di giorni fa gli avvocati di Pamela Prati ci hanno contattati chiedendoci la possibilità di farla replicare e dire la sua verità. Sono stata felice di questo. Gli avvocati hanno specificato che la replica sarebbe stata a titolo gratuito. Sarebbe dovuta essere qui. Pamela ha posto la condizione di incontrarmi prima e farmi vedere alcuni messaggi. Ho detto: d'accordo. Ieri sera, qui negli studi, alle 21.30 è arrivata Pamela Prati, partita da Roma insieme ai suoi due avvocati. Era tranquilla, mi ha fatto vedere i messaggi e abbiamo concordato tutto: è stato chiaro che era tutto a titolo gratuito.

Le richieste degli avvocati di Pamela Prati

Poi, qualcosa è cambiato. I legali della showgirl sarda avrebbero iniziato a fare alcune richieste precise sull'andamento dell'intervista, in merito all'atteggiamento della conduttrice. A far saltare del tutto la partecipazione, però, è stata la richiesta di un compenso, contrariamente a quanto concordato inizialmente. La D'Urso ha parlato di un vero e proprio "aut aut" da parte degli avvocati. La risposta di Mediaset non è stata quella sperata da Pamela e dai suoi rappresentanti.

Un artista ha diritto di chiedere un cachet ma in questo caso io sono stata molto chiara. Da stamane sono iniziate richieste molto particolari da parte degli avvocati. Prima hanno chiesto di vedere le domande, con la richiesta scritta che io sarei stata dalla sua parte. Avrei persino dovuto abbracciarla. Non mi è piaciuto, per me era importante che si chiarisse non con me ma con voi. Ma tutto questo poteva anche essere accettabile. A un certo punto nel tardo pomeriggio, mi è arrivato un messaggio inviato al produttore dall'avvocato, che diceva che la stava portando in aeroporto. Ha detto che non l'avrebbe portata qui se non le avessimo dato una cifra molto molto alta. Parliamo di decine di migliaia di euro. Non voglio parlare di ricatto, perché è una brutta parola. Ma lei è venuta fino a Milano, in un albergo pagato da noi. E poi ci è stato detto: Pamela non scende dalla macchina se non pagate. Noi abbiamo risposto: allora non scenda dalla macchina.