Errore di Arisa durante l’esecuzione del brano Mi sento bene nel corso della seconda serata del Festival di Sanremo 2019. La cantante, che resta una tra le più apprezzate di questa edizione, con la canzone finita nella zona blu della classifica di gradimento, ha dimenticato le parole del ritornello, probabilmente a causa della forte emozione che incute il palco dell’Ariston anche ai veterani. Lei stessa ha poi finito per sottolineare l’errore, compiendo un gesto di stizza che l’ha portata a fare una piroetta sul palco, dettata certamente dall’insofferenza. Per fortuna, sono bastati pochi istanti perché Arisa riuscisse a riprendersi.

Le similitudini con il brano dei Nomadi

È un’altra, forse, la questione più spinosa da affrontare da Arisa in questo momento. Una pioggia di critiche ha investito la canzone inedita portata al Festival. C’è chi ritiene, infatti, si tratta di un brano troppo simile a Dio è morto dei Nomadi, canzone scritta da Francesco Guccini. Concentrata sulla gara, Arisa non ha ancora commentato la vicenda. Del resto, le accuse di plagio si abbinano da tradizione a ogni edizione del Festival di Sanremo. Lo scorso anno, il brano più contestato in assolutoNon mi avete fatto niente di Ermal Meta e Fabrizio Moro – riuscì addirittura a piazzarsi al primo posto.

Le partecipazioni di Arisa a Sanremo

Al palco di Sanremo, Arisa dovrebbe essere abituata (anche se pare che non ci si faccia mai davvero l’abitudine). L’esordio risale al 2009 quando, sconosciuta, riuscì a imporsi tra le Nuove Proposte con il brano Sincerità. Il 2010 la vide cantare all’Ariston Malamorenò, conquistando il nono posto. Secondo posto per lei nel 2012 con La notte. Nel 2014 tornò di nuovo al Festival con Controvento, mentre il 2016 la vide esibirsi nel brano Guardando il cielo. Artista poliedrica, diventata nel frattempo giudice di talent show, Arisa ha condotto l’edizione di Sanremo 2015 con Carlo Conti, Rocìo Munoz Morales ed Emma Marrone.