Non c’è punto sensibile che non possa essere toccato nella guerra nata tra Antonella Elia e Fernanda Lessa. Il confronto tra l’ex ragazza di Non è la Rai e la modella brasiliana è ormai sfociato nella violenza verbale, la ricerca continua di un modo in cui ferire il nemico dov’è più vulnerabile. Durante la puntata del Grande Fratello Vip del 20 gennaio, Antonella ha rivangato al vicenda personale dolorosamente raccontata da Fernanda prima di entrare nella Casa: i suoi problemi con l’alcolismo. “Tu sei un mostro. Sei una strega travestita da donna. La solitudine è allo stesso livello della tua tragedia esistenziale, che da tredici anni svieni perché sei ubriaca” ha detto la valletta di Mike, rischiando di sfociare nell’insensibilità.

I motivi della rabbia di Antonella Elia

Il confronto tra le due si è ormai spostato sul piano personale. Non c’è colpo che le contendenti si risparmino, nell’assurdo tentativo di farsi del male e di farlo mentre il pubblico italiano le osserva. Il fatto che stia accadendo pubblicamente, di fronte all’occhio vigile delle telecamere che le riprendono 24 ore su 24, non basta a fare da deterrente. Non c’è piaga che Antonella e Fernanda non provino a utilizzare a proprio vantaggio. La rabbia di Elia nasce, lo dichiara lei stessa, dal fatto che la rivale abbia crudelmente sottolineato la sua solitudine:

No, io non rosico, mi fa pena. Mi infastidisce la sua presenza. La trovo che annaspa come a voler affermare qualcosa, ha sempre bisogno di farsi vedere, di esserci. Sicuramente è fragile visto che si sfoga con tutti, altrimenti si terrebbe per sé i fatti suoi. Ci si può anche insultare ma dire a una persona che è sola, che non ha nessuno che la aspetta è una pugnalata al cuore. Non perdonerò mai, è cattiveria gratuita. Io non la invidio, mi fa pena.

L’antipatia ricambiata da Fernanda Lessa

Fernanda non è da meno, risponde ad Antonella colpo su colpo. “La stendo come l’asfalto” aveva minacciato chiusa nel confessionale qualche giorno fa, in risposta alla rivale che aveva sussurrato: “Qua finisce malissimo”. E il rischio che si finisca male è più che mai concreto. “Da parte mia l’antipatia è al quadrato. Come un fatto sull’albero di Natale: rompe sempre le palle. Non mi lascia in pace. Io passo e sbuffa. Sembra una bambina di 5 anni. Ma possiamo vivere in armonia? Io passo e nemmeno la vedo, anche perché è bassa. È sempre lì a rosicare” è stato l’affondo di Fernanda. E non c’è coinquilino riuscito nella missione di fare da paciere.