La nuova edizione de La Prova del Cuoco sta per prendere il via e non si tratterà di una nuova stagione come le altre, vista la rivoluzione copernicana del cambio di volto definitivo alla guida della trasmissione: dal 10 settembre sarà Elisa Isoardi a condurre il cooking show di Rai1, al posto di Antonella Clerici, che lascia dopo 18 anni, sostituita solo per un breve periodo dalla stessa Isoardi, diversi anni fa. Ma a far discutere in questi giorni è il nome maschile che affiancherà la conduttrice in questo nuovo ciclo del programma, l'ex pilone della nazionale di rugby italiana Andrea Lo Cicero, finito al centro di un'interrogazione parlamentare presentata dal commissario di vigilanza Michele Anzaldi, a causa di frasi razziste e omofobe pronunciate da Lo Cicero tempo fa, le stesse che avevano provocato il suo prematuro allontanamento dalla giunta Raggi, nella quale era stato inizialmente scelto come assessore.

In un'intervista al settimanale Spy Lo Cicero si è difeso, contrapponendosi alla narrazione che della sua persona si sta facendo in queste settimane: "So chi sono e lo sa anche chi mi conosce veramente. Chi vuole conoscermi meglio, può venire con me durante uno dei miei prossimi viaggi in Camerun, in uno dei tanti orfanotrofi che visito ogni anno". Non si tratterà della prima esperienza televisiva di Lo Cicero, che ha già partecipato a Masterchef e conduce il programma "Giardini da incubo". L'ex rugbista, proprietario di un'azienda agricola, precisa di non essere un'esperto di cucina, ma aggiunge che metterà la sua passione al servizio del programma:

Non sono uno chef, però sono uno che cucina da quando è ragazzino. Ho cominciato la mia carriera sportiva molto giovane e non avevo vicino la mamma che poteva cucinare per me, quindi mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a cucinare. Ora mi piace, mi rilassa… ed eccomi qua.

Che Lo Cicero sia un tipo coriaceo, forte e resistente alle spallate, lo si può facilmente intuire dallo sport praticato per buona parte della sua vita. "Cinquantacinque punti in testa, di cui ventuno solo a un orecchio. Sei dita rotte. Quattro costole. Un gomito. Spalle lussate a volontà e una clavicola fratturata. Distorsioni varie alle gambe. Un collaterale rotto e una sublussazione del ginocchio. Uscite dal campo per infortunio: nessuna". Questo uno dei passaggi della sua autobiografia, che rende il senso della tempra della persona. Nell'intervista l'ex atleta ha infine commentato la scelta del suo profilo per affiancare la Isoardi: "Non conoscevo Elisa prima di questa esperienza, bisognerebbe chiederlo a lei. Probabilmente qualcuno le avrà consigliato il mio nome perché dicono che io sia una persona molta attiva, che si dà da fare dalla mattina alla sera e con mille interessi che spaziano dalla campagna ai diritti dei bambini."