Amadeus conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2020. Arriva l'annuncio all'improvviso, con un'ANSA di venerdì pomeriggio, e anche lui ne sapeva poco o niente. Sì perché il passaggio di staffetta con Claudio Baglioni non è apparso granché semplice e se, in un primo momento, si pensava che in Rai si stesse virando verso un Sanremo di rottura, con il nome di Alessandro Cattelan direttamente da Sky, poi le cose pare si siano messe in tutt'altro modo.

Si gioca in casa e stavolta hanno voluto puntare su un ‘fedelissimo' di Viale Mazzini, grande protagonista del preserale con i suoi quiz di successo e diventato, nel tempo, anche una certezza della prima serata. Amadeus è ancora in vacanza quando lo sento al telefono e la voce, gioiosa e pacata, non tradisce l'entusiasmo di quel ragazzino che guardava il Festival da casa e che, adesso, si troverà a presentarlo sul palco più ambito della tv italiana, in un luogo quasi di culto.

È di poche ore, l'ufficialità della tua nomina a conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2019. Mi racconti il momento in cui l'hai saputo?

Mi hanno chiamato sia l'Ad Salini che il direttore di rete, Teresa De Santis, e mi hanno fatto sentire la vicinanza della Rai e questo ovviamente fa piacere, soprattutto quando si assume un incarico così importante. Quando ho fatto il collegamento con il Tg1, ho dato la notizia come se fossi stato io ad annunciarlo al telegiornale, con l'entusiasmo di un ragazzino. Ecco, perché Sanremo è una di quelle cose che sogni da ragazzino. 

Come sarà il Festival di Amadeus dopo il fortunato biennio di Claudio Baglioni?

Il Festival di Baglioni l'ho trovato molto bello, anche musicalmente, ha portato una ventata di novità, sia nello spettacolo che nelle canzoni. Ora che ne prendo il timone, è tutto da vedere. È già una grande responsabilità per quello che rappresenta, sia in Rai che per la storia nazionale, in più quest'anno è il 70esimo, una cifra importante. La prima cosa da fare è individuare la squadra di autori e da lì capire che direzione prendere.

E tu sei, senza dubbio, un conduttore da gioco di squadra…

Assolutamente, io amo il lavoro di gruppo. Chi mi conosce sa che io lavoro sempre con una squadra, che faccia uno speciale tv o un quiz. Io amo ascoltare, vedere varie idee messe sul piatto, senza però fare mai un passo indietro di fronte alla responsabilità di ciò che si manda in onda. Perché poi è facile dire ‘questo non ha funzionato, ma io non ne sapevo niente'.

Come la vedi l'ipotesi di una reunion Deejay anni '80, con Fiorello e Jovanotti?

Fiorello è come mio fratello, la porta per Rosario è sempre aperta. Noi ci vogliamo bene da tanti anni e non potrei pensare a un Sanremo senza di lui, che semmai irrompe sul palco senza avvisarmi. Magari potessi avere con me Fiorello e Jovanotti, semmai per una sorpresa. Loro, per me, possono tutto, hanno le chiavi. 

Ed è spuntato anche Claudio Cecchetto per la squadra degli autori

Sono tutti amici, legati da un rapporto solido, che rimarrà per sempre. Sono tutti nomi che vorrei, è come quando organizzi una festa importante e vorresti intorno a te gli amici più cari. In quelle sere vorrei vedere tutti loro, ma al momento finisco le vacanze e inizio a lavorarci.

Toto nomi per i volti femminili di questo Sanremo 2020. Il sentire popolare, sui social, si è espresso anche con il nome di tua moglie Giovanna Civitillo.

(Sorride, ndr) Beh, lei ringrazia tantissimo. Lei per me è importantissima, la serenità che ho nel lavoro me la dà lei nella vita privata. Sarà felice di seguirmi e consigliarmi, perché è la prima persona della quale mi fido e alla quale, per questo motivo, mi affido. Ma Giovanna, poi, a settembre ha anche altri impegni e altre cose, un po' legate alla televisione e un po' al suo impegno da mamma. Vediamo che succede, è ancora presto per tutto.

Un'edizione di grande responsabilità quest'anno: è il caso di dire che la paura fa 70?

La paura adesso non c'è, c'è l'adrenalina, ho curiosità io stesso. Tutte le persone che amano Sanremo, quando verranno chiamate, mi auguro vengano con piacere e partecipino con lo stesso mio entusiasmo. Io vorrei un Festival per tutti, per la gente.

Cosa si augura Amadeus per questo Festival?

Mi auguro di trovare canzoni che durino nel tempo. Questo è il mio obiettivo principale: pensare alla musica.