Alessandro Graziani è certamente uno dei single che hanno fatto maggiormente discutere nella seconda edizione di Temptation Island Vip, per via della sua vicinanza a Serena Enardu.  Il reality si è chiuso con la rottura tra lei e il fidanzato Pago, dopo oltre sei anni di relazione. Una scelta in cui il rapporto con Graziani ha sicuramente giocato un ruolo importante. Il tentatore ne ha parlato a Uomini e Donne Magazine.

Le dichiarazioni di Alessandro Graziani

"Quando ho deciso di partecipare a Temptation Island Vip non avevo alcun tipo di aspettativa su che cosa sarebbe potuto succedere", ha dichiarato Alessandro Graziani, "Avevo deciso di non guardare neppure le anticipazioni sulle coppie che avrebbero partecipato. Poi, il primo giorno, ho visto Serena e a primo impatto ho provato immediatamente una curiosità inaspettata. Più passava il tempo e più ci legava una questione di sensazioni: siamo due persone di età diverse, con un vissuto differente, eppure si è creata da subito una grande sintonia". Alessandro non chiarisce se è nato qualcosa tra loro dopo il programma, ma il feeling sarebbe stato sincero.

Ho sempre cercato di costruire con Serena un rapporto trasparente, provando a restare al mio posto, anche se a volte, vivendo ventiquattr’ore insieme, mi risultava difficile ricordarmi sempre che dall’altra parte c’era un uomo legato sentimentalmente a lei. Nel villaggio ho conosciuto una donna di carattere, sincera, ma soprattutto coraggiosa.

La difesa di Serena Enardu

Graziani, insomma, difende a spada tratta la Enardu, che è stata ricoperta di attacchi da gran parte del pubblico. Gli spettatori si sono schierati in massa contro di lei e dalla parte di Pago, ma Serena ha parlato di una crisi preesistente tra lei e l'ex.

 Serena è stata l’unica, a mio avviso, a mettersi davvero in gioco e ad arrivare fino in fondo a tutti i suoi dubbi. Sa ciò che vuole, desidera ottenerlo e non asseconda la vita e quello che le offre. Ecco perché mi ha fatto star male leggere sul web i tanti commenti negativi su di lei e, in parte, con il nostro avvicinamento me ne sono sentito responsabile anch’io. Non capisco perché una donna con un figlio debba privarsi di fare esperienze di vita e debba essere giudicata per questo.