Alda D'Eusanio è intervenuta a Domenica Live per festeggiare i suoi 70 anni (compiuti il 14 ottobre) e ripercorrere la sua vita e carriera. La conduttrice ha parlato in particolare del grandissimo amore vissuto con il marito Gianni Statera, sociologo e accademico morto il 1 maggio 1999. In tutti questi anni la D'Eusanio non ha avuto nuove relazioni e tuttora lo sente al suo fianco.

Ho avuto la fortuna di incontrare l'uomo giusto e di essere amata. Ho la sua faccia sul mio orologio. Lo sento sempre molto presente e molto vivo, non gli consento di morire. Il suo cuore batte nel mio e si fermerà nel giorno in cui si fermerà il mio. Allora moriremo insieme come abbiamo sempre detto. Se tu sei innamorata di una persona non puoi innamorarti di un'altra persona. Mio marito mi piace tuttora, mi attizza proprio. Lui mi ama e io sono migliorata perché mi guardo con i suoi occhi. Questo è l'unico modo per restare viva. Lui mi ha conquistato con la sua intelligenza.

Alda D'Eusanio e i regali al marito

La stessa Barbara D'Urso si è emozionata nel sentire le parole d'amore della collega, che ha raccontato altri aneddoti, anche divertenti, sul matrimonio con Statera: "Lui aveva davvero un pessimo gusto! Andava nel negozio più bello e sceglieva l'unica cosa brutta. Allora a Natale gli dicevo di farmi un assegno in bianco. La mattina di Natale si svegliava presto per vedere cosa mi aveva regalato. Io invece il regalo glielo davo il giorno della Befana, come si usava nel mondo contadino. Ma gli compravo regali per tutto l'anno, era una ricerca che durava 12 mesi. Poi mettevo tutto in un sacco. Lo faccio ancora. Non sono matta, era un momento molto bello per noi".

Il grave incidente e l'amicizia col pappagallo Giorgio

"Sono una donna di dolore, non sarò mai più felice ma ho imparato a godermi la serenità", ha detto la D'Eusanio, che ha raccontato il rapporto intenso con i suoi animali da compagnia: la cagnolina Mia e l'inseparabile pappagallo Giorgio. Quest'ultimo le è stato molto vicino nel terribile periodo successivo al grave incidente stradale del 2012.

La cameriera mi ha spiegato che nel momento in cui sono stata investita dallo scooter il mio pappagallo Giorgio ha iniziato a volare e ad "abbaiare" (perché lui non parla, abbaia), andando a sbattere contro le pareti. Io ero morta in quel momento. Quando sono tornata a casa Giorgio mi stava continuamente addosso. Mi baciava le lacrime, mi alzava le palpebre con una delicatezza… Io avevo dei mal di testa fortissimo per via delle cinque emorragie cerebrali. Non sapevo che i pappagalli fossero così intelligenti e sensibili.