Selvaggia Lucarelli e Alba Parietti, anche basta. A "Ballando con le Stelle" sembra ormai che la rissetta tra la giudice e la concorrente sia sempre più scritta a tavolino e nella doppia esibizione di Alba continuano i punzecchiamenti, i termini buttati lì a caso: "grottesco", "eccessivo", "picchi di suicidio". Giornalista sferzante come il Michelino Seta de "L'Amico del Cuore", Selvaggia invita Alba a sorridere, l'attrice e soubrette, di contro, le consiglia di rilassarsi. "Vorrei ricordare a Selvaggia Lucarelli che questo non è il processo di Norimberga, ma Ballando con le stelle" dice Alba, il pubblico sembra darle ragione perché quando Selvaggia parla di "grottesco", parla di "eccesso", stuzzica e provoca quando le lamenta mancanza di modestia, il pubblico se ne accorge e la fischia.

Alba Parietti non è la migliore ballerina di questa edizione, allo stesso modo non è la peggiore. Questa faida infinita però sembra far comodo, la stessa trasmissione sottolinea come il "caso" sia uscito da quello studio per arrivare a "Che tempo che fa" con i monologhi della Littizzetto (la Carlucci lancia addirittura il filmato), Sandro Mayer cita il Tapiro di Striscia per la Parietti e intanto anche a "Sbandati", la striscia condotta da Gigi e Ross, si sviscerano temi e si ride sulla questione. Il carrozzone, dopo quattro settimane, comincia a diventare "ridicolo", per utilizzare uno degli aggettivi più in voga tra i giudici nella puntata di ieri sera.

"Ballando con le stelle" è ormai diventato Selvaggia-Parietti-centrico. Alla produzione sembra stare bene, nonostante dal punto di vista degli ascolti il margine con "Amici" non sembra assottigliarsi. E i contenuti stanno sempre a zero. Quanto può durare questo giochetto e quanto può piacere davvero una televisione fatta così male? Alba Parietti sembra il fenomeno da baraccone, Selvaggia Lucarelli il capopopolo con l'ortaggio in mano pronto da lanciare: un atteggiamento "cheap", manco fosse una dei bulli da tastiera che prende quotidianamente di mira. È davvero questo il massimo dell'intrattenimento che può fare la prima rete del servizio pubblico?