La seconda puntata de Il Collegio 4 ha immerso definitivamente i ragazzi nelle atmosfere degli anni Ottanta. La nuova edizione del programma di Rai2 è ambientata nel 1982, un anno tutt'altro che irrilevante per la storia di questo Paese, non solo per i mondiali di calcio vinti dall'Italia di Bearzot in Spagna.

Il Festival di Sanremo 1982 invade Il Collegio

L'aspetto più interessante del programma rivelazione di Rai2 è proprio l'incontro/scontro tra il giovanilismo degli adolescenti protagonisti del programma e i ricordi del passato, in un momento storico in cui poche cose riescono a rendere chiaro il trascorrere delle ere come sa farlo il mondo dello spettacolo. Ad esempio il Festival di Sanremo, kermesse tradizionale per eccellenza che si misura costantemente con la necessità di intercettare il pubblico più giovane, riuscendoci a intermittenza. E immaginate cosa accadrebbe se un gruppo di venti ragazzi poco più che quattordicenni venisse messo davanti all'edizione del 1982 del Festival di Sanremo e vedesse Claudio Cecchetto alla conduzione, su un palco pieno di luci stroboscopiche e Pippo Franco che canta la sigla di quell'edizione, Che Fico. 

La potenza di Mia Martini

È successo proprio nella seconda puntata de Il Collegio 4 e quella dei ragazzi è stata una puntuale reazione di noia mista a derisione davanti alle immagini di Mal e Riccardo Fogli mostrate da un televisore col tubo catodico, che ha lasciato spazio all'ironia adolescenziale dei ragazzi. A metterli tutti d'accordo è poi arrivata Mia Martini, in gara quell'anno con E non finisce mica il cielo, che a quanto pare è la sola artista nota a tutti i protagonisti del programma. Il montaggio in post produzione agevola la percezione che la grande artista, per molti anni bistrattata e tornata a splendere anche grazie a Io sono Miala fiction con Serena Rossi, sia diventata un simbolo artistico intergenerazionale, capace di arrivare anche ai giovanissimi che si approcciano alla musica in una maniera diametralmente opposta a come accadeva anni fa.