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Opinioni
La morte di Raffaella Carrà a 78 anni
6 Luglio 2021
11:38

A far l’amore comincia tu: Raffaella Carrà e la rivoluzione dello sfarzo

Costantino Della Gherardesca dedica a Raffaella Carrà un commento sul fenomeno culturale generato dal suo personaggio e dalla sua musica. A far l’amore comincia tu, inno avanguardista suonato anche nei locali londinesi al grido di “Do It Do It Again”, è stata ballata dai body artist e opinion maker più sofisticati e influenti del Ventesimo secolo: “Adesso abbiamo il dovere di non sottovalutare più lo sfarzoso e l’irreale: Raffaella ci ha lasciato in silenzio, da grandissima signora, ma solo dopo averci dimostrato meglio di chiunque altro la forza dello spettacolo”.
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La morte di Raffaella Carrà a 78 anni

La parola inglese “pageantry”, quella che meglio definisce l’arte di Raffaella Carrà, in italiano viene tradotta in modo indubbiamente riduttivo come “sfarzo”. Siamo in una nazione in cui i conduttori televisivi considerati più bravi sono quelli che meglio riescono a convincere il pubblico di essere modesti: persone ordinarie vicine al Paese reale. Quindi, nel contesto di una televisione in cui Rai3 ci ha regalato la storia del pane raccontata dal Priore di Bose, non possiamo negare che Raffaella Carrà si sia contraddistinta storicamente per il suo sfarzo. Ciononostante, Raffaella aveva anche qualcosa in più, oltre ai costumi di Sabatelli e un'ineguagliabile naturalezza davanti alle telecamere, la nostra leggendaria icona aveva qualcosa che identificherei come una visione limpida, liberale e aperta del mondo dello spettacolo. Raffaella Carrà ha sempre portato avanti lo showbusiness nella sua forma più pura: quella dove regna la liberazione sessuale, la fastosità, il divertimento e un sano e necessario distacco dalla realtà.

Oltre a essere stata amata da tutti gli italiani, dai vecchi democristiani alle xenofemministe, Raffaella con la sua arte onesta e rallegrante è riuscita a raggiungere luoghi inauditi per una stella italiana: certo, il Sudamerica, ma anche locali avanguardisti di Londra dove “Do It Do It Again”, la versione inglese di “A Far l’Amore Comincia Tu”, è stata ballata dai body artist e dagli opinion maker più sofisticati e influenti del Ventesimo secolo. Raffaella Carrà è unica e irripetibile: la sua bellezza, il suo sorriso e il suo talento hanno incantato i telespettatori che si sono uniti per decenni davanti al “pageantry”. Adesso abbiamo il dovere di non sottovalutare più lo sfarzoso e l’irreale: Raffaella ci ha lasciato in silenzio, da grandissima signora, ma solo dopo averci dimostrato meglio di chiunque altro la forza dello spettacolo.

IG profile: costantinodellagherardesca

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