Hai terminato le tre stagioni di “Boris”, la serie sulla troupe più sgangherata della televisione “troppo italiana”, e adesso non sai cosa vedere di così divertente? Hai anche già visto il film tratto dalla serie e sei tra quelli che resta nella perenne attesa di una quarta stagione che, purtroppo, non arriverà mai. Ma come si può continuare a ridere così tanto quando si è ormai orfani del set de "Gli occhi del cuore", del Maestro René Ferretti, di Stanis Larochelle, di Duccio e Biascica, di Arianna e di Alessandro? Persino Corinna, la ‘cagna maledetta’, ti manca da morire, vero? Tranquillo. Sei nel posto giusto. Lascia che ti consigli 5 serie tv da vedere se hai finito e ti è piaciuta “Boris”, la fuoriserie italiana disponibile interamente su Netflix.

La Linea Verticale su RaiPlay

Se hai terminato tutte e tre le stagioni di “Boris” e se hai visto anche il film tratto dalla serie, probabilmente dovresti cominciare a vedere “La linea verticale”. È disponibile su RaiPlay, la piattaforma gratuita della Rai. La serie con Valerio Mastandrea e tanti altri interpreti già presenti in Boris, come Paolo Calabresi e Antonio Catania, racconta la storia di Luigi, un uomo di 40 anni sposato con Elena, che all’improvviso scopre di avere un tumore. La serie parte da qui per raccontare il mondo ospedaliero con le sue nevrosi, tra momenti comici e tragici. È considerato il testamento artistico di Mattia Torre, autore di questa serie come di “Boris”, purtroppo scomparso troppo presto.

Arrested Development su Netflix

Per cambiare aria e lingua, ti consiglio vivamente di recuperare “Arrested Development” su Netflix.  Una serie di culto andata in onda dal 2003 al 2006 che Netflix ha deciso di tornare a produrre con due stagioni inedite a partire dal 2018. Sempre sul filo della commedia demenziale, la serie racconta la storia di Michael Bluth (Jason Bateman), un giovane manager che per salvare l’azienda di famiglia dal fallimento, decide di tornare a gestire personalmente le cose. "Arrested Development" racconta con ironia una tipica famiglia disfunzionale americana della metà degli anni 2000. Ha vinto sei Emmy Awards e un Golden Globe: è un grande classico che ti consiglio di recuperare.

The Office USA su Amazon Prime Video

Sempre in tema di grandi classici della comicità seriale americana, ti consiglio la versione americana di “The Office” (anche quella originale con Ricky Gervais non è niente male). Come “Boris”, la serie è una "workplace comedy" (una commedia ambientata in un posto di lavoro) che si sviluppa all’interno di un ufficio di un’azienda che produce carta. Scritta da Greg Daniels, con Steve Carell grande protagonista nel ruolo del ‘regional manager’ Michael Schott, la serie si mostra come un falso documentario sulla vita della filiale di un paesino della Pennsylvania. Nove stagioni durante le quali non si smette mai ridere.

Shameless su Amazon Prime Video

Prima abbiamo parlato della famiglia disfunzionale di “Arrested Development”, ma forse dovesti dare un’occhiata anche a quella di "Shameless". I Gallagher hanno più di un problema. In ordine sparso: droga, alcool, disturbi psicologici, cleptomania, diversi tentativi di suicidio. La serie tv racconta con ironia e drammatica verità, uno spaccato di un’America che molti si ostinano a non vedere e a non raccontare.

Liberi Tutti su RaiPlay

Michele Venturi è uno spregiudicato avvocato che viene arrestato dopo essere stato sorpreso con 25 milioni di euro nel bagagliaio. Per evitare il carcere, sconta la pena ai domiciliari dalla ex moglie che vive in cohousing, ovvero una comune. Da qui nasce il pretesto per raccontare un mondo in cui tutti hanno enorme disponibilità verso gli altri. Seguiremo quindi la metamorfosi di un uomo da sempre troppo dedicato a se stesso che inizia a capire cosa vuol dire essere “comunità”. "Liberi Tutti" è una serie spassosa con Giorgio Tirabassi scritta da Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, gli autori di Boris insieme a Mattia Torre.