Mario Giordano e Vittorio Sgarbi si ritrovano su un ring a Fuori dal coroil talk di Rete 4 premiato con la prima serata del martedì, grazie alla capacità del conduttore di cavalcare temi e linguaggi cari all'elettorato di destra, affermandosi come un personaggio riconoscibile per le sue uscite eccentriche che rompono la normale grammatica televisiva del talk show.

Un ring da boxe, appunto, dove il conduttore e il commentatore si sono "sfidati", anche in virtù degli scontri passati in televisione, il più recente a #CartaBianca su Rai3. Il confronto parte in modo pacato, con Sgarbi che si scusa per i toni e le offese a Giordano: "È troppo, ho esagerato. D'altra parte sei entrato in un momento storico particolare. Sono stato malato alcuni giorni, a letto, e ho visto in giro che mi attaccavano da ogni parte. Da Luxuria, che mi contestava per aver ripetuto quello che lei stessa aveva detto, dall'altra parte Cecchi Paone che mi accusa di dire troppe parolacce".

Tra le varie questioni affrontate, Sgarbi è tornato anche sul tema che ha dominato la scorsa settimana, la lite con Vladimir Luxuria che ha generato un moto di indignazione nei suoi confronti: "C'è una persona normale, Platinette, che si traveste da donna e che estremamente piena di houmor e alla quale puoi dire qualsiasi cosa. Poi c'è questo personaggio qui, che ha pubblicato libri con mia sorella, che ho presentato, che ho fatto lavorare con me, che dichiara appena diventa parlamentare di essersi prostituita. Non ho insultato nessuno, se lei vuol negare di essere un travestito, ciò che è diventata, viva riservatamente". Sgarbi quindi aggiunge:

Se sei un personaggio pubblico, non puoi negare un pezzo di passato attribuendolo a me. Io l'ho vista tre o quattro volte, la prima in atteggiamento evidente di prostituzione, pittoresca, intelligentissima. C'è un deputato che si chiama Iannone, che era testimone. La prendemmo e la portammo in giro, posso quasi dire di averla lanciata. Era un dato oggettivo, se io devo scusarmi con lei di ciò che ha fatto, mi scuserò, ma non saprei di cosa. 

Nota a margine, Vittorio Sgarbi sottolinea un elemento ineludibile che giustifica puntualmente la sua presenza in televisione, al netto di quelle che possono essere le volgarità e le esagerazioni, e che risponde alla domanda che tutti si pongono, ovvero perché venga invitato ancora se tutti conoscono la sua indole: "Comunque, anche lì, 24% di share". Sì, la questione è tutta lì.