Si chiude con il commento di Vittorio Sgarbi il tormentone televisivo della settimana, la feroce lite che ha visto l'opinionista contrapporsi a Giampiero Mughini, tra insulti irripetibili e lancio di sedie. Il momento trash, immancabilmente destinato a passare alla storia della televisione, è andato in scena nella serata del 24 luglio a “Stasera Italia Estate” ed è balzato tra i trend sul web.

Sgarbi: Mughini ha tirato fuori l’anima interista che c’è in me

Mettere insieme due personaggi così sanguigni e sopra le righe, evidentemente, non poteva che produrre effetti "catastrofici". Partita da un dibattito sull'assenza di Matteo Salvini in Parlamento per riferire sul Russia-Gate, la lite si è scaldata assumendo i toni accesi di una rissa. Mughini e Sgarbi se ne sono dette di tutti i colori, a colpi di "miserabile" e "pezzo di m…", fino ad arrivare quasi alla violenza fisica con tanto di sedie sollevate. Mughini ha successivamente abbandonato lo studio e, a distanza di alcune ore, è arrivato il commento di Sgarbi che sembra tendere la mano al nemico:

Mughini è un personaggio pittoresco che suscita anche tenerezza. Ieri sera si è comportato come il prete contro l’indemoniata nel film “L’esorcista”: ha tirato fuori, lui juventino, l’anima interista che c’è in me.

Per Sgarbi sarebbe stato Mughini a passare alle mani

Sgarbi è stato invece più critico e meno diplomatico in un'intervista post rissa al Corriere della Sera. Sarebbe stato Mughini a usare la maniere forti: "Mentre ci confrontiamo, anche in modo acceso, lui non sostiene le parolacce. Ha tirato fuori l’orgoglio da gentiluomo ferito e dalle parole è passato al “ti vengo a menare” . Allora io ho preso una sedia e glie l’ho messa davanti. Le parolacce sono già una degenerazione a cui sono collaudato. Ma se ho una forte dialettica verbale, io i pugni, le botte non le capisco. Per me il limite della violenza è la parola, l’ira esiste. Ma le botte cosa risolvono? Non lo dico tanto per paura di prendere un pugno… che poi da Mughini. Ma sinceramente perché mi devo picchiare per Salvini o Savoini? Ma cosa me ne frega. Avevo paura mi rovinasse la cipria". L'accaduto avrebbe scioccato i presenti:

 A Mediaset erano tutti esterrefatti. Comunque io ero più rumoroso ma è stato Mughini a voler passare alle mani. Ad ogni modo lui mi sta sui c… da sempre, avevamo discusso già diverse volte, adesso gliel’ho detto anche in tv. Sono contento.

Il caso del video di Sgarbi finito nello show di Mughini

Sgarbi sostiene inoltre che alla base del litigio ci sia stata un'incomprensione dovuta ad altri fattori, indipendenti rispetto alla questione Salvini/Savoini. Il critico ha parlato di un suo video realizzato per "Tiki Taka" ma finito non si sa come nel programma condotto da Mughini, "Quelli della luna". Una circostanza che Sgarbi non ha affatto gradito e per cui ha richiesto addirittura un'indagine.

Avevo visto Mughini al trucco e lì ho scoperto che un mio intervento che avevo fatto per Tiki Taka è stato trasmesso invece dalla sua trasmissione. Io che neanche sapevo avesse una trasmissione. Non solo non me lo ha chiesto, ma ha anche detto che il mio intervento, a mio parere molto bello, su Balotelli e la vicenda dello scooter in acqua era una scemenza. In particolare ha detto: “E’ un video in cui dici le tue consuete scemenze”. Ecco sì, non solo perché era un bellissimo video, che non mi è stato pagato. Comunque sia lì al momento non ho risposto. Ma quando in studio, lui, pagato da Berlusconi, ha iniziato a parlare in quel modo della magistratura, con quell’aria da profeta che scende in terra… ecco, lì per me è troppo, mi stai rompendo. Allora lo faccio apposta, non meriti di essere ascoltato e quindi ti schiaccio". Sono convinto che Mughini abbia torto marcio. Ora chiedo alla magistratura come mai Mughini sia entrato in possesso di un mio video e lo abbia usato senza che abbia dato il permesso. Lo ha carpito e usato nella sua trasmissione. Voglio un’indagine della magistratura.

Tutte le risse di Vittorio Sgarbi

In attesa che la scena di "Stasera Italia" venga tradotta in una fiumana di meme che popoleranno la rete a imperitura memoria, va ricordato come il rapporto tra Sgarbi e la rissa tv abbia radici profonde. A suon di epiteti coloriti (tra il "capra" e il "raccomandato") il critico d'arte si è scontrato con tantissimi personaggi, come Roberto D'Agostino (che gli mollò uno sberlone), Aldo Busi, Alessandra Mussolini ("Fascista! Ma perché, non sei fascista?"), Mike Bongiorno ("40 anni di tempo perduto!"),John Peter Sloan, Alessandro Cecchi Paone e tanti altri.