Vittorio Sgarbi non ci sarà “La pupa e il secchione e viceversa” come invece previsto. Il programma, che riparte il 7 gennaio su Italia a molti anni di distanza dal debutto, prevedeva la presenza del critico d'arte, che a poche ore dall'inizio della puntata ha però pubblicato un comunicato su Facebook, denunciando la censura di Mediaset. "Censurato per la par condicio – si legge nel comunicato – Altro che Rula Jebreal, che peraltro abbiamo scoperto non aver subito alcuna censura, il vero tacitato sono io”. “Inaccettabile – prosegue Vittorio Sgarbi – perché avevo solo parlato di arte, bellezza e letteratura con i giovani ospiti della trasmissione".

Il motivo dell'esclusione

Il motivo dell'esclusione di Vittorio Sgarbi da La Pupa e il secchione e viceversa è di ragione puramente politica: "La mia colpa? Essere candidato alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna . Non dirò per quale partito per non essere censurato anche dalle agenzie di stampa".

Lo storico litigio tra Sgarbi e Mussolini a La Pupa e il Secchione

La pupa e il secchione continua a legarsi indissolubilmente al nome di Vittorio Sgarbi. Tristemente memorabile la furiosa litigata che il critico d'arte e parlamentare ebbe con Alessandra Mussolini nel corso della prima edizione del programma di Italia 1. Un litigio violentissimo, durante il quale Sgarbi finì per insultare pesantemente la Mussolini, al punto da costringere Federica Panicucci alla pubblicità.

La prima puntata de La Pupa e il Secchione e Viceversa

La Pupa e il Secchione e viceversa torna in una veste rinnovata per l'edizione 2020, con la conduzione di Paolo Ruffini e un cast composto, tra gli altri, da Valeria Marini e Aldo Busi. Questa volta non solo Pupe e Secchioni, ma appunto anche "viceversa", Pupi e Secchione. Chi saranno i belli e impossibili, tutti selfie e muscoli, ancora non è dato sapere, occorrerà aspettare. Nel frattempo si parte con un grande classico: il programma presenta il cast dei sei "cervelloni".