È consuetudine, ormai, che esplodano aspre polemiche a ridosso di Pasqua a causa dell'uccisione degli agnelli per il pranzo delle feste. A centralizzare questa polemica, quest'anno, è stato lo chef Gianfranco Vissani che, ospite di Un giorno da Pecora, ha spiegato nel dettaglio quale tipologia di agnelli sceglie e come vengono uccisi affinché la carne resti sempre tenera e bianca:

Per Pasqua ho ordinato 12 capretti e 20 agnelli. A noi piace molto la coratella…Io prendo gli agnelli più piccoli perché sono più saporiti. […] Non mi fa impressione ucciderli, perché mio padre li uccideva a mani nude […] È come il pollo o il coniglio. Bisogna utilizzare sempre un piccolo coltello che possa arrivare al cuore per fare uscire più sangue possibile, con un colpo secco, in modo che la carne rimanga bianca.

La protesta animalista e la denuncia di Daniela Martani

“No, per la miseria, assolutamente no“ aggiunge quando gli viene chiesto se si sente un assassino. La pensa diversamente Daniela Martani, da anni attivista vegana. L'ex gieffina, oggi conduttrice radiofonica, ha commentato le frasi rilasciate da Vissani al noto programma radiofonico della Rai, con un messaggio su Facebook piuttosto duro, che ha tentato di fare da cassa di risonanza a una rimostranza animalista, piuttosto sentita anche sui social:

Ed ecco qua. Sabato sera ho depositato personalmente una denuncia al commissariato di Roma Prati nei confronti di Gianfranco Vissani dopo aver ascoltato quella ignobile intervista in cui godeva nello spiegare come uccidere un agnello. Trovo vergognoso che un'emittente radio della RAI pagata con i nostri soldi del canone, che ricordiamo deve fornire un servizio pubblico, abbia mandato in onda un intervento così disgustoso. Chiediamo dei seri provvedimenti immediati.