Dopo il litigio in diretta a Diritto e Rovescio il vignettista Vauro Senesi ha scritto una lettera al Brasiliano invitandolo a incontrarsi. Nell'ultima puntata del programma di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio – tema della serata era il razzismo e la discriminazione nella Capitale, con un focus sul fascismo – c'era stato uno scontro molto acceso che aveva visto prima protagonisti proprio il "fascio coatto" Brasile contro la giornalista Francesca Fagnani e, a seguito di alcune neanche tanto velate minacce alla donna, era intervenuto proprio Vauro che si era scagliato viso a viso con l'uomo urlando "Queste sono minacce. Vergognati! Minacciare una donna".

La lettera aperta di Vauro

La tensione dopo la lite tra i due era salita alle stelle e Del Debbio aveva minacciato di cacciare entrambi (sic) dallo studio. Il Brasiliano – noto per le sue tendenze di estrema destra e fasciste, con tanto di tatuaggi di Hitler e Mussolini – aveva continuato a insultare il vignettista su Instagram, accusandolo di essere un ubriacone. Vauro, in tuta risposta, ha inviato una lettera aperta dal suo profilo social: "Non ti chiamo Brasile ma Massimiliano che è il tuo nome. Ti scrivo perché ci siamo trovati muso a muso con rabbia e con furore. Svastiche, effigi di Mussolini… tutto quello che ti sei tatuato sul corpo rappresenta per me (e non solo per me) orrore, schifo, disprezzo" ha scritto il vignettista.

La risposta del Brasiliano: "Accetto"

"Con tanta rabbia, certo, ma ti ho guardato negli occhi e oltre l'odio ho visto solitudine, rancore, disperazione e fragilità, sì proprio fragilità. Ho pensato a chi non sfoggia orridi tatuaggi ma si presenta in giacca e cravatta. Ho pensato a quanto sia comodo per loro che ci siano persone come te, per nasconderci dietro il loro cinismo, per scaricarle quando è opportuno e gridare al ‘pazzo fanatico' e coprire così le loro responsabilità. Sei un ‘nemico' ma un nemico facile ‘grosso, brutto e cattivo'. Sei lo spauracchio dei mostri veri, quelli che ti usano" ha continuato Vauro chiendogli di incontrarsi: "Allora ti dico vediamoci. Potrai spaccarmi la faccia, la tua stazza te lo permette. O potremo parlare cenando assieme, così poi puzzeremo di vino tutti e due. Questa lettera è pubblica come lo è stato il nostro scontro. Ma il nostro incontro, se vorrai, sarà privato, senza telecamere né conduttori, io e te. Non è una sfida, è un invito". Al messaggio il Brasiliano ha risposto positivamente: "Ok accetto!! Dimmi dove e quando!!".

Lettera aperta a Brasile. Non ti chiamo Brasile ma Massimiliano che è il tuo nome. Ti scrivo perché ci siamo trovati muso a muso con rabbia e con furore. Svastiche, effigi di Mussolini… tutto quello che ti sei tatuato sul corpo rappresenta per me (e non solo per me) orrore, schifo, disprezzo. Con tanta rabbia, certo, ma ti ho guardato negli occhi e oltre l'odio ho visto solitudine, rancore, disperazione e fragilità, sì proprio fragilità. Ho pensato a chi non sfoggia orridi tatuaggi ma si presenta in giacca e cravatta. Ho pensato a quanto sia comodo per loro che ci siano persone come te, per nasconderci dietro il loro cinismo, per scaricarle quando è opportuno e gridare al “pazzo fanatico” e coprire così le loro responsabilità. Sei un “nemico” ma un nemico facile “grosso, brutto e cattivo”. Sei lo spauracchio dei mostri veri, quelli che ti usano. Allora ti dico vediamoci. Potrai spaccarmi la faccia, la tua stazza te lo permette. O potremo parlare cenando assieme, così poi puzzeremo di vino tutti e due. Questa lettera è pubblica come lo è stato il nostro scontro. Ma il nostro incontro, se vorrai, sarà privato, senza telecamere né conduttori, io e te. Non è una sfida, è un invito. #Vauro . #drittoerovescio #antifascismo #fascismo #tv #rete4

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