Non è più una farsa perché non fa più ridere, il caso Caltagirone-Prati è una tragedia greca. Ci ha visto giusto Silvia Toffanin quando ha assistito attonita all'uscita dallo studio di Pamela Prati, ufficialmente tornata in camerino per prendere il cellulare e mostrare una foto di Mark Caltagirone ed invece dileguata via dagli studi: "È una barzelletta che non fa più ridere". Un teatrino dell'assurdo senza fine che, in effetti, è difficile da digerire quello che mettono in scena Pamela Prati ed Eliana Michelazzo, la sua agente presente in studio che a tutti gli effetti è una ospite aggiunta. Quando le telecamere indugiano sulla Michelazzo, troviamo una donna visibilmente provata mentre la Prati cerca di dire la sua: "Io ho 60 anni e non vado dicendo bugie, non vado a mentire sul mio vissuto. Mento se piango, mento se mostro qualcosa di vero. Loro stanno speculando sulla mia vita".

Ce l'ha con i giornalisti, Pamela Prati a "Verissimo" e Silvia Toffanin la lascia parlare con quell'atteggiamento tipico di chi non crede ad una sola delle parole che la ex soubrette del Bagaglino proferisce. È aggressiva Pamela Prati, nervosa e non mantiene la calma: "Non c'è nessun reato, si sta parlando di cose molto gravi". Serafica Silvia Toffanin mentre tira le somme: "Oggi siamo qui al capitolo finale, credimi non ho nulla contro di te e provo anche simpatia e tenerezza". Ma "io non voglio fare tenerezza" dice la Prati e la parola "tenerezza" subito diventa "pena": "Ma guarda che non mi fai pena, Pamela". Non è mai stata più risoluta di così Silvia Toffanin in scena:

Il centro di tutto è solo uno: questo misterioso Marco Caltagirone […] Ma capisci che non è credibile questa cosa? Il contratto di esclusiva è solo per le immagini del matrimonio. […] Se esistono foto di questo signore, allora oggi siamo al capitolo finale, chiudiamo il cerchio.

Il momento tragicomico tocca il fondo quando Silvia Toffanin svela le condizioni che erano state dettate per avere Mark Caltagirone presente in studio. "Cose che neanche a Dallas o a Batman", lo dice con sincero imbarazzo e stupore la conduttrice di "Verissimo" che, probabilmente, di cose così in carriera non ne aveva mai viste:

La cosa che mi ha colpito e che quando abbiamo chiesto i documenti per farlo sedere qui ci è stato detto lui ha molti soldi e non vuole dare documenti. ci è stato chiesto anche di farlo sedere di spalle e abbiamo le prove. lo hanno detto loro, Pamela ed Eliana. Facciamo una telefonata via Skype oppure lo vediamo dal backstage. Ma non siamo a Dallas, non siamo a Batman.

Quando finalmente Pamela Prati si convince a prendere lo smartphone e mostrare le foto dei piccoli Sebastian e Rebecca, i presunti figli in affido alla coppia, e di Mark Caltagirone, si dilegua per più di trenta minuti. Poi torna e finalmente mostra, privatamente alla Toffanin, chissà quali foto. È un teatrino trito sul quale è davvero difficile continuare ad accanirsi. Infatti, la seconda parte dell'intervista è più dolce, con Silvia Toffanin che si comporta con loro in maniera più amabile, quasi accondiscendente: "Cercate di fare chiarezza perché sta diventando difficile". È l'ennesimo consiglio di rientrare e di non sparare il tiro ancora più in alto. Ma ormai il treno è in corsa. La Prati cita e involontariamente si paragona a Gigi Sabani, il pubblico rumoreggia di continuo ma quando sente il nome di un vero perseguitato della tv, sbotta definitivamente. E Pamela è così costretta all'ennesimo dietrofront. Questo caso è ormai un rumore di unghie su specchi, un rumore che riecheggia di continuo.