"La tv maschilista. Una tradizione italiana di cui non essere orgogliosi". Così Tiziana Ferrario inizia, su Twitter, il suo attacco a una certa impostazione della televisione nostrana, con un bersaglio in particolare: Che tempo che fa di Fabio Fazio. La giornalista e conduttrice cita il parterre di ospiti nella puntata del 4 ottobre, tutti uomini (Floris, Saviano, Rovelli, Bersani, Zingaretti, Favino, Mollica, Dorelli, Mantovani; c'erano anche Brignano, Orlando e Ken Follett), e si scaglia contro il programma giunto alla 18esima edizione e che da quest'anno è tornato su Rai3.

Della trasmissione di Fazio non mi piace il format con il conduttore uomo autorevole finto modesto dietro una scrivania, la valletta semimuta, la bruttina ma intelligente e spiritosa che, per fortuna, esiste. A parti capovolte sarebbe impossibile.

La critica a Fazio per la scelta degli ospiti

La Ferrario chiede insomma un cambiamento radicale nella trasmissione, a favore di una maggior presenza femminile: "Non è sufficiente non guardarlo, bisogna fare in modo che sia più in linea con la realtà del nostro paese fatto da donne competenti. Perché non ci sono? Il parterre di un programma TV non è fatto a caso". I suoi tweet hanno scatenato un intenso dibattito, tra utenti che hanno sottoscritto il suo attacco a Che tempo che fa e altri che hanno invece difeso Fazio, parlando delle tante ospiti donne che si sono avvicendate nel programma, cui la Ferrario ha controreplicato: "Ho detto che la puntata era squilibrata e che la TV in generale è maschilista. Mi dimostro lei il contrario, palinsesti alla mano".

L'attacco allo schema Fazio-Lagerback-Littizzetto

Oltre che focalizzarsi sulla scelta degli ospiti, la giornalista mette in discussione il cast principale del programma, che peraltro è rimasto sostanzialmente invariato negli anni di messa in onda. Dopo l'inizio con Ilary Blasi, Fazio è stato affiancato da Filippa Lagerbäck da metà della seconda stagione (nel 2004) e a partire dalla terza è arrivata anche Luciana Littizzetto. I continui passaggi da una rete all'altra degli ultimi anni (da Rai3 a Rai1, poi Rai2 e quindi ancora Rai3) hanno modificato solo in parte l'impostazione dello show, che si basa su interviste a personaggi dello spettacolo, della cultura, della politica e della scienza, con il segmento di commento satirico affidato alla Littizetto. Il ruolo di quest'ultima e della Lagerback rispetto a Fazio andrebbe ripensato, secondo le parole della Ferrario, che amplia la sua riflessione a una tendenza precisa della tv italiana.

E uomo al centro con tanto di scrivania. Un format al contrario con donna che conduce, bel valletto che annuncia e comico bravo ma bruttino l'ha mai visto? Io no. Non basta avere la Littizzetto che è brava a fare il suo lavoro. Gli ospiti esperti di qualcosa non possono essere solo uomini… Lo schema è conduttore uomo al centro con scrivania autorevole, valletta che annuncia e satira fatta da Litizzetto. Lo farebbero al contrario?