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The Walking Dead è tornato più oscuro e profondo di prima

The Walking Dead 3 parte benissimo: azione, adrenalina, tanto sangue e la consapevolezza di trovarsi di fronte ad una storia più oscura, più incerta e, in un certo senso, più profonda e terrificante.
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The Walking Dead 3 è partito davvero con il botto, ieri sera la prima puntata ci ha finalmente svelato alcune cose che erano rimaste in sospeso. Avevamo lasciato il gruppo in difficoltà dopo la distruzione della fattoria, c'era un personaggio misterioso apparso nella foresta con due zombi tenuti legati con gli arti mozzati e la bocca bloccata che ha contribuito a tenere l'attesa ancora più snervante. Ieri la terza stagione ci ha entusiasmato e la prima puntata apre tante possibilità verso nuovi sviluppi, candidandosi tranquillamente ad essere probabilmente la migliore serie del franchise.

Il gruppo è più forte – Adesso tutti sanno usare un'arma e la classica divisione tra "uomini che giocano a mozzare teste" e "donne che preparano la cena" non esiste più: tutti fanno tutto. La scoperta dell'ignoto è uno dei punti forti dell'apertura della terza puntata con quella prigione già vista nella seconda serie che verrà, giocoforza, finalmente esplorata. Arriva uno dei momenti più belli, lo scontro tra gli zombie della prigione e il gruppo: ne viene fuori una delle scene splatter più belle con tanta azione e tanta adrenalina. Bellissimi in questo senso gli zombie in tenuta antisommossa, abbastanza ostici da abbattere.

Michonne, la donna guerriero – Spazio anche alla donna dalla katana affilata, la misteriosa Michonne che avevamo visto nel finale della seconda serie salvare Andrea e portare con se' due zombi legati ad una catena con la bocca sprangata e gli arti mozzati. Avevamo già capito che sarebbe stato un personaggio topico per tutta la serie e lo dimostra dandosi da fare in un negozio abbandonato ma infestato di zombie. Ora si aspetta solo che la storia dia modo ai due personaggi di incrociarsi con il resto del gruppo.

The Walking Dead 3 parte a razzo – Personaggi nuovi, alcuni decisamente ingombranti per il peso specifico della sceneggiatura, nuove dinamiche dopo la distruzione della fattoria con la ricerca di un nuovo posto in cui stare. Quest'inizio di stagione fatica davvero a non farsi piacere. Si lascia subito intendere ad una nuova maturazione dei personaggi, è chiaro che questa stagione sarà una transizione verso altro, rispetto alle due precedenti. Le azioni di tutti adesso sono limitate ad evitare di rischiare la propria vita, piuttosto che a provare a ricominciare: ora si vive alla giornata. E questo immette uno stato di ansia, appassionando ancora di più lo spettatore. Questo è solo l'inizio ma possiamo dire che la terza stagione sarà anche meglio della seconda, con nuovi obiettivi e nuove abilità per un The Walking Dead più oscuro, più incerto e, in un certo senso, più profondo e terrificante.

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