Continua a generare polemiche "The mission” il reality previsto in Rai a novembre che porterà vip come Al Bano, Emanuele Filiberto, Barbara De Rossi e Michele Cucuzza nei campi profughi. Sono numerose le associazioni e le Ong che si sono unite per una petizione online per bloccare le riprese dello show. La piattaforma change.org è stata la prima a muoversi in rete per contrastare il programma televisivo, come si legge nella petizione online:

 A novembre RaiUno trasmetterà un nuovo reality show (“The Mission”) che vedrà protagonisti alcuni vip italiani  all’opera in alcuni campi profughi sparsi in giro per il mondo. Pare che la puntata zero sia già stata registrata in Sudan. Firma la petizione per fermare questo scempio che specula sul dolore della gente e spettacolarizza i drammi umani di chi vede ogni giorno negati i propri diritti!

La seconda petizione è stata pubblicata sul sito activism.org, e recita:

Molte associazioni si sono già espresse con appelli e articoli di protesta, dichiarando la loro contrarietà e facendo richiesta alla Rai di rinunciare alla messa in onda di questo programma . Come loro, riteniamo inaccettabile che la televisione pubblica realizzi questo progetto. Lo sfruttamento della sofferenza cui sono sottoposti i profughi a fini di spettacolo non può essere tollerato ed è per noi motivo di indignazione. Se personaggi come Albano Carrisi hanno bisogno di rispolverare la loro immagine di star ormai sbiadite, non è certamente questa la soluzione. Ancor più inaccettabile è il comportamento di Unhcr e Intersos, che si sono prestate a questa iniziativa, rinnegando i valori di umanità ed etica professionale che dovrebbero caratterizzarle. A tale proposito ricordiamo la Carta di Roma del 2008, ossia un protocollo deontologico concernente l’utilizzo dell’immagine e dell’identità di rifugiati, richiedenti asilo, migranti e vittime di tratta redatto dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana in collaborazione proprio con Unhcr.

Entrambe le petizioni chiedono la sospensione delle riprese di “The mission”, la sua cancellazione da parte della Rai e una rinuncia da parte dell’Unhcr. Sul web il passaparola a favore delle due petizioni ha assunto dimensioni impossibili da ignorare, su Twitter l'hashtag #nomission è tra i più digitati.