Nelle ultime ore volano le polemiche in merito a un servizio che il Tg1 ha mandato in onda da una discoteca sull'isola di Pag, in Croazia, meta di tantissimi turisti tra cui molti italiani. Le immagini trasmesse dal telegiornale mostrano le masse di ragazzi stipati nelle discoteche gratuite fino a mezzanotte, senza alcun rispetto del distanziamento sociale richiesto dalla pandemia da coronavirus e con pochissime mascherine. Tra folle di gente che balla e momenti di sballo, il reportage del tg, fa discutere in particolar modo la dichiarazione di una giovanissima turista italiana (con mascherina) alla giornalista che ha effettuato il servizio: "Non ce n'è Coviddi, non ce n'è Coviddi". "Farò il tampone, se sono positivo non penso che a 20 anni mi ammazzerà il Covid", dice un altro ragazzo.

La replica della giornalista del Tg1

"Ragazze vi rendete conto di quello che dite?", è la risposta della giornalista, rimasta allibita e scioccata. Il servizio risulta sicuramente sconvolgente, ma anche involontariamente trash: è chiara la provocazione della ragazza, che ha citato l'ormai noto tormentone della signora Angela generato da un servizio realizzato sulle spiagge di Palermo qualche mese fa. Insomma, l'impressione è che la turista abbia voluto prendersi gioco dell'intervistatrice. Intanto, immagini come quelle mostrate dal Tg1 e da altri servizi in onda in questi giorni hanno portato a una stretta sulle discoteche, in cui verrà "bloccata l'attività di ballo" in Italia (mentre in Croazia resteranno chiuse dopo la mezzanotte).

"Non ce n'è Coviddi", storia di un tormentone del web

Il "Non ce n'è Coviddi" della signora Angela, intervistata sulla spiaggia di Mondello da Barbara D'Urso, è una delle derive demenziali di questa pandemia. La donna è stata nuovamente nei programmi della D'Urso, dove ha spiegato di essere stata vittima di cyberbullismo per le tante critiche ricevute e ha chiarito di non essere negazionista: “Ho risposto alle domande dei giornalisti su cosa facessi a Mondello, sulle mascherine. Ho detto che non ce n’è Covid ma non intendevo dire che il virus non esiste. Ho una bambina da tutelare. Stavamo scherzando ma adesso non posso uscire più da casa. Ci sono perfino souvenir con il mio nome. Non l’accetto più questa situazione. Mi hanno perfino detto ‘Ti deve morire un figlio”. Nel frattempo, la signora era già stata consacrata a "icona" del web:  i meme, le gif, i remix e i video Tik Tok ormai non si contano più e Angela è stata trasformata addirittura nella protagonista del videogioco "Non ce n'è Coviddi".